E ORA IL CONTO LO PAGHI CHI L’ HA USATA COME CAMPAGNA ELETTORALE.

Pur sapendo i notevoli costi del prolungamento, e dell’inutilità della linea.
Chiediamo quanto è costata ai Cittadini la 38 ?.

Dal 1° luglio sospeso il prolungamento della linea Atm 38 fino a Novegro
Il servizio era stato istituito nel 2013
A partire dal prossimo 1° luglio verrà sospeso il prolungamento della linea di trasporto urbano Atm 38 fino a Novegro. Il provvedimento è stato adottato dall’amministrazione comunale di Segrate dopo aver riscontrato l’esiguo numero di utilizzatori del servizio che non giustificava più l’elevato costo di mantenimento. La linea era stata istituita nel luglio 2013, in concomitanza con l’avvio dei lavori Bre.Be.Mi che hanno interessato il tratto segratese della Rivoltana. Allora il prolungamento della linea 38 era stato avviato in via provvisoria e senza costi aggiuntivi, perché veniva utilizzato un autobus della linea 73 che, a causa della presenza del cantiere, effettuava un percorso ridotto. Con il 1° settembre 2014, però, una volta conclusi i lavori di potenziamento della SP 14, il percorso originario della linea 73 è stato ripristinato e il prolungamento della 38 è diventato a pagamento. La rilevazione sui bus effettuata nel corso del 2015 e del 2016 ha evidenziato lo scarso utilizzo della linea soprattutto da parte dei cittadini segratesi. Nelle ore di punta, infatti, il carico massimo è risultato di 13 passeggeri a fronte di 75 posti disponibili. Parallelamente, sempre in base alle analisi effettuate, si è riscontrato un drastico calo degli utenti in tutte le altre fasce orarie, fino ad arrivare a corse che viaggiano completamente vuote. Alla luce di ciò, dunque, il Comune ha optato per la sospensione. «Nell’ottica di un’ottimizzazione delle risorse e di riduzione del traffico e delle emissioni inquinanti – commenta l’assessore alla Mobilità Viviana Mazzei – è necessaria una revisione delle linee scarsamente utilizzate. Novegro è comunque servito da altre linee sia all’interno del territorio Segrate che verso Milano. Inoltre stiamo lavorando per potenziare e migliorare i percorsi delle linee più utilizzate».
Redazione Web

7 giorni del 23 giugno 2016

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L’ ASSESSORE RISPONDE ALLE CRITICHE.

Buongiorno signora ××××××
rispondo volentieri alla sua mail del 15 Giugno.
Premesso che esiste un codice della strada a cui gli automobilisti devono attenersi, non è possibile fare alcun “ripassino” come da lei simpaticamente definito che non sia un controllo del territorio, nella misura permessa dalla disponibilità della nostra Polizia Locale e dalla frammentarietà del nostro territorio, interessato, tra l’altro da strutture (Linate, San Raffaele, Idroscalo) che richiedono una presenza costante.
L’amministrazione continuerà a fare campagne di informazione per disincentivare l’utilizzo dell’automobile e utilizzare strumenti di mobilità sostenibile.
Le confermo che l’attività di ricognizione dei percorsi ciclabili effettuata nel 2010 ad oggi è risultata obsoleta e non aggiornata, per tale motivo, anche con il contributo delle segnalazioni della locale sezione di FIAB, Segrate Ciclabile, con cui abbiamo incontri periodici, stiamo programmando interventi puntuali sulle aree maggiormente critiche. Questo anche in previsione delle inevitabili variazioni alla viabilità che saranno conseguenza degli interventi infrastrutturali che a breve partiranno sul nostro territorio (Viabilità Speciale, Westfield, variante PGT).
Nel primo anno di amministrazione molto è stato fatto per promuovere la mobilità ciclabile, le cito solo i tre km e mezzo di nuove piste per i collegamenti intercomunali, che rappresentano un investimento di 750 mila euro, inoltre nel 2016 altri 600 mila euro sono stati stanziati per la manutenzione e il completamento di alcuni tratti ciclabili comunali. Nel biennio 2017/2018, oltre a stanziare una parte importante della voce Lavori Pubblici alla mobilità ciclabile, vedremo la realizzazione di diversi tratti che saranno realizzati da operatori privati a scomputo degli oneri di urbanizzazione.
Ci stiamo impegnando per promuovere la mobilità ciclabile degli studenti segratesi con campagne di comunicazione e sensibilizzazione anche nei confronti dei dirigenti scolastici affinché la mobilità sostenibile venga inserita nel POF (Piano di Offerta Formativa) e agevolata in ogni modo.
Siamo convinti che ci sia ancora molto lavoro da fare, ma dobbiamo procedere per gradi con le risorse a disposizione.
Vengo alle sue segnalazioni relative a criticità specifiche.
Hanno tolto i paletti all’inizio del ponte degli specchietti, lato rotonda Rivoltana:
I paletti sono stati rimossi agli inizi di maggio a seguito della segnalazione di Segrate Ciclabile che considerava pericolosi per i ciclisti, in un area che è comunque preclusa all’accesso di moto e auto..
Illuminazione… non ho visto lavori:
Se si riferisce all’illuminazione della passerella sud del ponte degli specchietti, l’intervento è previsto nel programma delle opere pubbliche – “progetto di riqualificazione rampe nord e sud passerella ciclopedonale ponte FS”
Hanno chiuso l’attraversamento del Centro Parco arrivando dalla cassanese. Ora devo così percorrere un 200 mt sulla corsia di emergenza della cassanese prima di immettermi nel parcheggio del super Eurospin per poi proseguire lungo la ciclabile di via San Rocco
La chiusura parziale si è resa necessaria per consentire il proseguo del cantiere edilizio presso il centro parco. Appena l’area sarà in sicurezza verrà ripristinato il percorso, resta possibile, comunque attraversare il parco su percorso sterrato ma ampio e sicuro.
A proposito della ciclabile, mi chiedo perché abbiano suddiviso il marciapiede tra pista e pedoni facendo transitare davanti ai portoni le bici invece dei pedoni… Basta ridipingere anche se la pavimentazione risulterebbe diversa:
Non capisco se si riferisce ad un caso specifico oppure se è un’osservazione generale. Ad ogni modo, laddove ci sono situazioni di quel tipo, prevediamo degli interventi ad hoc compatibilmente con la programmazione dei lavori.
Per prendere la ciclopedonale parallela alla Cassanese in direzione Milano riscontro che c’è un attraversamento ciclabile segnalato all’ingresso di via Papa Giovanni XXIII mentre manca all’ingresso di via Monzese. Una classica incongruenza.
La realizzazione dell’attraversamento ciclopedonale è già previsto nel progetto di completamento degli itinerari ciclabile Vimodrone-Mirazzano e via Monzese, attualmente in corso.
Ribadisco che lungo la nuova via che congiunge la rotondina di via Goito davanti al super Candia e che congiunge la via Cellini, c’è spazio per creare una corsia ciclabile, anzi ciclopedonale, anche di solo un metro, per permettere di pedalare in pace. La strada è molto larga e le auto corrono ben oltre i 50. E’ vero che ci passano i TIR, ma ciò non giustifica la velocità né la larghezza della strada, tanto più che in fondo vi è una curva a gomito dove più volte ho visto TIR bloccarsi.
Proprio per la tipologia di veicoli transitanti, si è ritenuto molto pericoloso, su quella strada, realizzare un percorso ciclabile e/o pedonale su sede promiscua. Esiste una pista ciclabile sicura per la Via Cellini. Stiamo ragionando nella futura programmazione, sulla realizzazione di una pista ciclopedonale su sede dedicata e protetta – lato nord della variante. Inoltre questo tratto sarà interessato alla costruzione delle piste ciclabili previste dal P.I. Westfield
Augurandomi di aver risposto in maniera esaustiva resto a sua disposizione per ulteriori informazioni.
Cordialmente,
Viviana Mazzei
Assessore Sviluppo Economico,
Innovazione, Mobilità e trasporti, No profit