Se ne sono andati lasciando una scia di debiti…..

Emersi 2,1 milioni di debiti accumulati dal 2011 al 2015
Informati gli Organi competenti e la Corte dei Conti

Oltre due milioni di euro di passività arretrate. Per la precisione2.105.076 euro di debiti che la precedente Amministrazione comunale ha accumulato fra il 2011 e il 2015, rinviandone la contabilizzazione a esercizi di anni successivi, e producendo in questo modo un ingente debito fuori bilancio che graverà sugli esercizi 2016 e 2017.

E’ quanto emerge da una capillare e complessa indagine condotta nel corso del 2016 dalla Ragioneria comunale, finalizzata ad accertare eventuali situazioni debitorie latenti in precedenza non adeguatamente rappresentate nei documenti contabili formalmente approvatidall’Amministrazione comunale tra il 2011 e il 2015.

Si legge nella segnalazione depositata a conclusione dell’indagine dall’attuale Dirigente Ragioniere Capo, entrato in servizio con la giunta Micheli, che “è emersa già nel corso del quinquennio 2011-2015 e con conseguenti riflessi anche sull’esercizio 2016, una gestione finanziaria in parte basata sul progressivo rinvio a esercizi successivi dell’imputazione di spese correnti, non ricondotte all’ordinario sistema di bilancio ai sensi del principio di competenza finanziaria, dovuta a sottovalutazione (o inesistenza) delle previsioni dei relativi stanziamenti nei bilanci finanziari degli esercizi di competenza, nonostante trattasi di spese certe e talune obbligatorie, altre derivanti da regolari contratti di somministrazione in corso”.

Risultato: l’emersione di una massa passiva, quantificata ad oggi in oltre 2 milioni di euro, con debiti anche consistenti, ad esempio 362.144 euro (servizio di trasporto pubblico locale), 301.111 euro (contratto di gestione calore/raffrescamento), 261.662 euro (trasporto pubblico locale Comune di Milano), 136.462 euro (servizio raccolta e smaltimento rifiuti), e così via fino a importi più modesti (4.721 euro di interessi moratori su cessione di crediti o 1.462 euro per la quota associativa di ANCITEL).

La segnalazione è stata inviata dal Dirigente Ragioniere Capo in data 17 gennaio 2017 al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale, all’Organo di Revisione e alla Corte dei Conti (Sezione Regionale di Controllo per la Lombardia), come previsto dalla normativa. Il sindaco Paolo Micheli, con una propria autonoma segnalazione alla Corte dei Conti in data odierna, ha sottolineato “che questa Amministrazione comunale ritiene indispensabile arrivare a una precisa individuazione delle eventuali responsabilità, di natura amministrativa-contabile, in capo ai soggetti – politici, burocratici e di controllo – che nell’ambito del Comune hanno esercitato le funzioni di rispettiva competenza nel corso degli esercizi in cui si sono formate le passività oggetto della segnalazione, che costituiscono evidente causa di grave disequilibrio della gestione finanziaria del Comune”.

Ora toccherà al Consiglio Comunale, entro il 16 febbraio prossimo, esprimersi sulle modalità per far fronte a questa passività che impatta in maniera rilevante su una già difficile condizione di equilibrio di parte corrente del bilancio, anche questa ereditata dalla precedente Amministrazione.

Nell’ambito delle proprie competenze, la Giunta comunale ha già approvato una delibera di indirizzo che impegna tutte le Direzioni, le Sezioni e l’Avvocatura dell’ente a effettuare una ulteriore ricognizione, entro il primo febbraio 2017, dell’eventuale sussistenza di situazioni pregresse che potrebbero costituire altre criticità per gli equilibri di bilancio.

L’assessore al Bilancio Luca Stanca precisa: “Per affrontare passività pregresse di tale entità, data l’impossibilità di adottare provvedimenti ordinari di ripiano nel solo esercizio 2017, una delle ipotesi al vaglio è il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, come consentito dalla legge”.

“Voglio innanzitutto tranquillizzare i segratesi: chi gestisce in questo momento il Bilancio del Comune ha competenze ed esperienza per traghettarci positivamente fuori da questa situazione – commenta il sindaco Paolo Micheli -. Naturalmente, come più volte sottolineato in questi mesi, resta il biasimo per la gestione disinvolta del Bilancio comunale da parte della precedente Amministrazione. Finanze comunali drogate da entrate straordinarie derivanti da oneri di urbanizzazione utilizzate per finanziare spesa corrente altimenti non sostenibile. Equilibri di bilancio pregiudicati da scelte politiche irresponsabili, fatte in piena campagna elettorale, come l’azzeramento della TASI. Tutte criticità che dai banchi dell’opposizione abbiamo sempre segnalato anche in occasione dell’approvazione nel 2015 dell’ultimo Bilancio di previsione della precedente Amministrazione, naturalmente senza essere ascoltati. Oggi purtroppo i nodi vengono al pettine. La nostra denuncia non è un accanirsi contro chi ci ha preceduto e nemmeno uno scaricare le nostre responsabilità, che anzi ci assumeremo in pieno prendendo decisioni che politicamente ci costeranno in termini di programma di mandato e di consenso elettorale. E’ giusto però che i segratesi sappiano come stanno realmente le cose ed è corretto che chi ha la responsabilità di aver portato un comune come Segrate al disequilibrio finanziario, se la assuma di fronte alla cittadinanza”.

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