No alla delocalizzazione della K-Flex.

La K-Flex é una azienda di successo nella produzione di isolanti, diventata leader di settore a livello mondiale per qualità del prodotto e innovazione dei processi produttivi.

Da azienda prettamente italiana, nel giro di pochi anni la KFlex si è espansa nel mondo, aprendo siti produttivi in Polonia, India, Usa, Cina, Malesia, Dubai, e i lavoratori italiani hanno contribuito all’addestramento e al trasferimento di know how ai loro colleghi nei vari paesi del mondo.

Per espandersi, l’azienda, negli scorsi anni, ha beneficiato di molte sovvenzioni da parte dello Stato (almeno 11 milioni di euro devoluti in “ricerca e sviluppo”) per la modernizzazione dei suoi processi produttivi, che per loro natura tuttavia, non prevedono condizioni di garanzia né del mantenimento di livelli occupazionali aziendali, né tantomeno della continuità aziendale.
La proprietà ha deciso di chiudere la produzione in Italia, per aumentare ulteriormente i suoi profitti, malgrado i risultati fino ad oggi siano positivi, il fatturato sia in crescita, il tasso di produttività del lavoro elevato, il tasso di assenteismo e infortuni é inferiore all’ 1% e, sopratutto, non vi siano segnali di recessione in vista.

Insomma, un piccolo gioiello.
Eppure da 43 giorni 187 lavoratori dello stabilimento di Roncello sono costretti ad una lotta estenuante per non perdere il posto di lavoro.
Nei giorni scorsi è stato impedito che i macchinari venissero asportati dal sito produttivo; i lavoratori e le loro famiglie presidiano giorno e notte i cancelli della fabbrica in attesa che gli incontri previsti nelle varie sedi istituzionali (Regione, Ministero) portino all’avvio di una soluzione consensuale della vertenza contro lo smantellamento degli stabilimenti.
Fino ad oggi la proprietà ha mantenuto un atteggiamento di assoluta e totale chiusura a qualsiasi ipotesi di confronto con le parti sociali, avviando la procedura di licenziamento collettivo che, teoricamente, dovrebbe concludersi entro 75 giorni.
Le prossime settimane saranno dunque decisive per la sorte dei lavoratori della KFlex.
La mattina di domenica 5 marzo una rappresentanza di Sinistra Italiana Milano – città metropolitana ha manifestato la propria concreta solidarietà ai 200 lavoratori che presidiano l’azienda.
Sinistra italiana, che 2 anni fa depositava in Parlamento proprio una proposta di legge (disattesa) contro le delocalizzazioni, sarà sulla strada a fianco dei lavoratori della K-Flex di Roncello per opporsi a questa spoliazione del territorio e delle sue risorse e contribuirà concretamente al fondo in sostegno dei lavoratori in sciopero da 42 giorni.
No alla chiusura degli stabilimenti di Roncello della K-Flex

Solidarietà ai lavoratori in lotta
Sinistra Italiana Milano – città metropolitana

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