COMMUNICATION SPECIALIST, UN BANDO DISCRIMINANTE, INOPPORTUNO,DIFFORME, DA ANNULLARE!

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In data 22 novembre 2016, è stato pubblicato sul sito del Comune un   BANDO  con scadenza dicembre 2016 per assumere a tempo indeterminato una figura professionale denominata COMMUNICATION SPECIALIST.

Ancor prima di leggere il bando, la cosa ci è sembrata alquanto strana, difatti all’interno dello staff del Sindaco esiste già una figura simile, assunta a tempo determinato e che, di fatto, svolge in parte le funzioni che richiedono il bando stesso, uomo di fiducia dell’organo politico e del Sindaco, quello del social media manager .

Nulla da dire, una figura, quella del social media manager, assunta per altro in base  alla legge (ex art. 90) che prevede la facoltà del Sindaco di creare un proprio staff e attorniarsi e avvalersi di persone che hanno la sua fiducia.

Leggendo il bando, e ancor prima la nota del Sindaco che ne motivava l’uscita, non abbiamo potuto far altro che riscontrare tutta una serie di Discriminazioni, inesattezze, e difformità dalle leggi e normative vigenti e in fondo, come scritto nel bando stesso e supportato dalle dichiarazioni del Sindaco, L’inopportunità se non addirittura l’illegalità del bando stesso.

Andiamo per ordine,

Innanzitutto si lega la figura professionale dello Specialista della comunicazione a un rapporto fiduciario con il Sindaco stesso.

Il sindaco afferma che dopo un’attenta valutazione ed esplorazione delle risorse interne (i dipendenti Comunali) non ha riscontrato figure che avessero i requisiti professionali e le capacita necessarie per coprire quel ruolo.

Crediamo che questo non sia veritiero, oltre che essere offensivo nei confronti di tutti i dipendenti comunali, di fatto considerati inadeguati e inaffidabili, l’esplorazione è stata fatta fra i soli dipendenti inquadrati nella classe D/1 mentre a nostro avviso si poteva estendere anche a quelli inquadrati nelle altre classi-.

Un comune, quello di Segrate, che si è sempre vantato dell’assoluto rispetto, della piena applicazione di tutte quelle normative e leggi (spendendo anche moltissimi soldi), che prevedono periodici corsi di crescita e aggiornamento, che presuppone la valorizzazione professionale delle risorse interne, non dovrebbe avere problemi a individuare al proprio interno figure professionali adeguate al ruolo richiesto.

Per altro, i due distinti requisiti professionali richiesti per coprire il ruolo di Specialista della comunicazione, sono esclusivamente di essere iscritto all’albo dei giornalisti (per l’informazione) o una laurea in scienze della comunicazione o similari (per la comunicazione), e alla stregua di qualsiasi altro dipendente, puramente tecnico e non politico, non necessita dell’esclusivo rapporto fiduciario con il Sindaco.

Rapporto fiduciario necessario invece, e già presente nel suo stesso staff con la figura del social media manager, che di fatto un dipendente comunale non è.

Ci mancava solo, che all’interno del bando fosse stata inserita la clausola fiduciaria, che il candidato potesse dimostrare di essere stato candidato nella stessa lista del Sindaco e il quadro era completo e trasparente.

Gravissimo invece e quanto si legge all’interno del bando a pagina 3 art. 5

“” PAG 3 ART 5/c piena ed incondizionata idoneità fisica a svolgere, senza limitazione alcuna, le mansioni inerenti il profilo professionale del presente bando; il Comune sottoporrà a visita medica il candidato assunto, ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008;””

A parte, l’implicita ammissione che si tratti di un profilo prettamente tecnico e non politico e quindi non può essere assunto mediante l’ex art 90, MA che cosa significa “” INCONDIZIONATA IDONEITA’ FISICA SENZA LIMITAZIONE ALCUNA””

E’ forse l’esplicita ed evidente ammissione che quest’Amministrazione e il suo Sindaco, reputano che un diversamente abile non possa essere in grado di svolgere le mansioni richieste dal bando, bene se non al pari o di più di un normodotato?

O forse, a voler essere buoni, è l’ammissione che quest’Amministrazione non ha fatto ancora a sufficienza per dotarsi di quelle infrastrutture e strumenti che possano consentire a un disabile di svolgere i compiti oggetto del bando al pari e meglio di un normo dotato.

UN BANDO non Illegale ma sicuramente inopportuno come per altro ben definito nel bando stesso a PAG 2 articoli 2/A—2/B .

Il Sindaco, in un’affollata conferenza stampa , sui mezzi di comunicazione e su tutti i social, con tono preoccupatissimo, ha di fatto ammesso che il comune di Segrate si trova di fatto in predissesto finanziario , nella sostanza sull’orlo della bancarotta e senza un improbabile miracolo quello che ci aspetta è un periodo di lacrime e sangue.

Che senso ha allora andare ad assumere una figura, che può essere considerata per il ruolo e gli incarichi assegnati tecnica, se l’esigenza era di avere una figura fiduciaria politica, già per altro presente e retribuita nello staff del sindaco?

Che senso ha fare un bando per un’assunzione sapendo che per legge dovremo licenziarla il giorno dopo, dato che presumibilmente non saremo in grado di rispettare il patto di stabilità, gli obiettivi di finanza pubblica, che abbiamo una situazione strutturale deficitaria, che saremo costretti (violando la legge) per non andare in bancarotta, ad usare gli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente.

Esattamente quello che abbiamo sempre contestato e denunciato della passata Amministrazione e quello che la corte dei conti ha sempre scritto ed evidenziato inascoltata

“”” Il rapporto di lavoro si risolverà di diritto, in qualsiasi momento, ove si accertino, in capo

all’Amministrazione Comunale, una delle seguenti condizioni risolutive:

  1. a) mancato conseguimento, per l’anno 2016, degli obiettivi di finanza pubblica di cui all’art. 1, commi 707 e segg. della Legge n. 208/2015 (Legge di stabilità 2016); a tal fine, poiché la

certificazione relativa al monitoraggio del saldo di finanza  pubblica al 31/12/2016 dovrà essere

trasmessa al MEF-Rgs entro il 30/01/2017 (Circolare MEF 20/06/2016), il contratto – ove

stipulato con decorrenza giuridica ed economica antecedente tale termine – si risolve con

effetto dal giorno successivo alla formale trasmissione al MEF-Rgs della rilevazione da cui

risulti il mancato conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica;

  1. b) situazione strutturalmente deficitaria, così come definita dagli artt. 242 e 243 del D.Lgs. n.

267/2000.”””

INVITIAMO QUINDI L’AMMINISTRAZIONE AD AVVALERSI DI QUELLA CLAUSOLA, GIA PRESENTE NEL BANDO, CHE GLI DA LA FACOLTA’ DI RITIRARE IL BANDO E RECEDERE DA OGNI QUALSIASI IPOTESI DI UN ASSUNZIONE TECNICA, PER GLI INCARICHI – COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE -E PER – INFORMAZIONE ISTITUZIONALE-.

INVITIAMO PER ALTRO IL SINDACO A CONTINUARE AD AVVALERSI, PER IL RAPPORTO POLITICO FIDUCIARIO, DEL SOCIAL MEDIA MANAGER E DELLE PERSONE PER ALTRO GIA PRESENTI ALL’INTERNO DEL SUO STAFF.

 

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PROCOPIO ABBANDONA LA MAGGIORANZA E SI SCHIERA ALL’OPPOSIZIONE

Riceviamo dal Nostro Segretario questa lettera indirizzata a tutti i nostri iscritti e simpatizzanti, lettera che riteniamo corretto rendere pubblica.
Ringraziamo Procopio per il gran lavoro fin qui svolto, sempre con il massimo impegno ed un impeccabile serietà riconfermandogli la nostra incondizionata stima e fiducia.
Facciamo nostro il suo invito ad un’approfondita discussione sulla situazione politica segratese e all’assunzione delle scelte derivanti confidando nel suo insostituibile e prezioso apporto.

Procopio torna all’opposizione

IL SOGNO E’ SVANITO, LA DELUSIONE E’ TANTA, TORNO ALL’OPPOSIZIONE

sogno

Cari amiche e amici,

Mio malgrado, per correttezza nei vostri confronti, nei confronti del partito e del ruolo che per anni mi avete affidato, quello di segretario politico cittadino, vengo a rimettere a voi il mio mandato e a rassegnare le mie dimissioni.

Dimissioni che non hanno nulla a che fare col partito stesso o con i suoi attivisti e membri, che ringrazio per il rispetto e la fiducia che mi hanno sempre espresso e che continuano a esprimermi.

Continuerò a lavorare e a contribuire all’interno del partito, sempre con la stessa serietà, impegno e dedizione, che spero, hanno caratterizzato questi anni in cui avete riposto in me la vostra fiducia, affidandomi l’onere e l’onore di essere il vostro segretario.

Partito che invito a una riflessione seria e approfondita della situazione politica segratese e a prendere le scelte e le decisioni politiche conseguenti.

 

Purtroppo, mi è sempre più difficile scindere, senza coinvolgere il nostro partito e la sua azione politica, il mio personale giudizio molto negativo sull’operato, sugli atteggiamenti, sulle scelte politiche e amministrative di questa maggioranza.

Mi è diventato insopportabile accettare che, di fatto, la coalizione non esiste o meglio, è stata volutamente esclusa, fin dal giorno dopo le elezioni, da qualsiasi scelta o indirizzo politico, dalla proposizione, costruzione e formazione dei progetti che avrebbero dovuto caratterizzare la nostra azione amministrativa.

A tutt’oggi non c’è dato di sapere che idea, che progetti e che visione della Segrate del futuro il bicolore al governo abbia.

Di certo, a quanto fino ad oggi abbiamo avuto modo di constatare, non hanno una visione e un progetto a lungo termine che evidenzi in modo chiaro la Segrate che immaginavamo.

Di certo quello che vediamo, non rappresenta quel sogno, quella speranza, quella chiarezza e trasparenza, e la vicenda Mongili e solo l’ultimo esempio, che ci aveva spinto a superare quelle perplessità e accantonare quelle diffidenze, frutto del loro periodo politico dell’inciucio, che tanti disastrosi danni ha generato per la nostra citta e a sostenerli in modo corretto e leale.

Da oggi mi sentirò personalmente svincolato da questa maggioranza, di fatto personalmente all’opposizione.

Coerentemente e correttamente, la mia sarà un’opposizione severa, critica ma costruttiva, fermo restando che onorerò quanto da me sottoscritto come segretario del partito, con la firma al programma di governo.

Attuazione del programma di governo che verificherò che sia integralmente onorato e perseguito da questa maggioranza, senza nessuna deviazione o fantasiosa interpretazione e soprattutto senza nessuna concessione che possa in qualche modo ricondurci alla visione della passata amministrazione di centro destra e portarci lontano da quella speranza e da quel sogno in cui tutti noi avevamo creduto.

 

 

Procopio Gregorio Andrea

PROCOPIO TORNA A FARE L’OPPOSIZIONE

Riceviamo dal Nostro Segretario questa lettera indirizzata a tutti i nostri iscritti e simpatizzanti, lettera che riteniamo corretto rendere pubblica.
Ringraziamo Procopio per il gran lavoro fin qui svolto, sempre con il massimo impegno ed un impeccabile serietà riconfermandogli la nostra incondizionata stima e fiducia.
Facciamo nostro il suo invito ad un’approfondita discussione sulla situazione politica segratese e all’assunzione delle scelte derivanti confidando nel suo insostituibile e prezioso apporto.
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CHE NESSUNO TOCCHI DI CHIO! 

E SE IL PROBLEMA FOSSE IL COORDINAMENTO DEL PD?

Non è  mia abitudine sindacare ed esprimere giudizi sulle scelte interne e organizzative degli altri partiti.

Questa volta però, da queste scelte e da certi atteggiamenti sono direttamente coinvolto, sia politicamente che personalmente.

Già personalmente perché, ricordando la scenetta del “che fai mi cacci” del “padrone” Berlusconi con Fini, il Segretario di questo coordinamento impose  pubblicamente,  il diritto della mia cacciata dalla coalizione.


Politicamente perché, oggi con la scelta scellerata fatta pubblicamente  di “cacciare” il Vice Sindaco e ancor prima di criticare, sempre pubblicamente,il Sindaco con la sua giunta e ancor più violentemente l’Assessore al bilancio Stanca ( PD), mette in serio imbarazzo l’intera coalizione e la Giunta dando il fianco all’opposizione.

Io non voglio pensar male. Non voglio pensare che dietro tutto questo vi sia il delirio di onnipotenza di qualcuno o  la volontà di qualcun altro di  ottenere un’ambita poltrona.

No, penso che il problema ricorrente  sia politico organizzativo  e tutto da imputare a quel coordinamento e a chi lo dirige.

Si perché da qualunque parte la si guardi gli errori sono proprio da imputare a loro.

Leggendo il documento dove si “attaccava” Stanca e quello dove si sfiducia la Mongili,l’accusa a loro rivolta è  esattamente uguale.

 La loro incapacità di coordinarsi, riportare e convolgere il loro partito nelle scelte e nelle informazioni dei loro assessorati e di non essere capaci a coinvolgere il loro partito nelle scelte di giunta.

Se fosse vero, che sono così incapaci di chi è  la colpa?

La colpa non è  forse di chi li ha scelti che non ha valutato correttamente le scelte, la colpa non è del coordinamento e del coordinatore incapaci a scegliere le persone giuste.

No le persone non c’entrano, l’individuazione del “colpevole” è talmente ovvia che è  sancita già nelle motivazioni e nelle accuse scritte nei due documenti di accusa a Stanca e alla Mongili.

A cosa serve un coordinamento se non a coordinare, a chi spetta creare i presupposti e a mettere in campo tutti gli accorgimenti e le iniziative atte ad una corretta e completa informazione del partito.

A chi spetta creare quelle sinergie fra i vari organismi che portino il partito a contribuire attivamente alle scelte degli assessori.

A chi spetta tutto ciò se non al coordinamento e al coordinatore.

E allora non fate ricadere le vostre colpe e le vostre incapacità sui vostri assessori.

Non mettete in difficoltà il Sindaco, la giunta e l’intera coalizione scaricando su essi colpe e incapacità tutte vostre.

Perché di questo passo la prossima testa quale sarà? Quella di Di Chio, quella della Bosco, quella del Sindaco.

No cari amici del PD, e vi prego con tutto il cuore  di perdonare la mia intromissione e interferenza,

Ma se c’è qualche testa da far saltare per incapacità manifesta non è certo quella degli assessori ma quella di chi non è  in grado di coordinare il partito stesso.

Scusatemi ancora, con affetto.

Procopio Gregorio Andrea 

La nostra fiducia al Vice Sindaco.

COMUNICATO STAMPA.

Il circolo di Sinistra Italiana Segratese vuole ringraziare il Vice Sindaco Manuela Mongili per l’ottimo lavoro fin qui svolto e per l’impegno profuso nello svolgimento del suo incarico istituzionale.

Rinnovare a Lei il nostro pieno sostegno e la nostra fiducia.

Abbiamo letto con stupore il comunicato del PD Segratese, di cui per altro il Vice sindaco è espressione, membro illustre del direttivo e iscritta.

Ci rammarica che la sezione locale del PD, manifestando la loro sfiducia, ne chieda di fatto al Sindaco l’allontanamento con il ritiro dell’incarico assegnatole. 

Le motivazioni e le giustificazioni addotte dal PD, non toccano e non si riferiscono minimamente all’operato del vice Sindaco nello svolgimento della sua funzione istituzionale.

Si concentrano e si giustificano esclusivamente a difficoltà di rapporti interni allo stesso partito che nulla hanno a che fare con l’ottimo svolgimento  del compito istituzionale.

Non spetta a noi ricordare al PD che come previsto dalla Costituzione Italiana, gli eletti o tutti quelli che ricoprono un incarico istituzionale, pur se eletti nelle liste di quel partito, devono esclusivamente rispondere ai cittadini e alla città e non al partito che li ha messi in lista.

A parte questa piccola sottigliezza Costituzionale, se il PD  ritiene  che un suo esponente non abbia piu’la fiducia del suo partito e del direttivo di cui fa parte, che non rispetti le regole interne o statutarie del suo partito, ne chieda l’allontanamento dal partito stesso, senza coinvolgere e mettere in difficolta per problemi loro interni e che all’interno devono risolvere senza mettere in difficoltà  l’intera giunta e il Sindaco.

Se invece il PD ritiene che il Vice Sindaco non svolga al meglio la sua funzione istituzionale o che non sia in grado di svolgerla, presenti in Consiglio Comunale una mozione di sfiducia motivata e illustri puntigliosamente il perché il Vice Sindaco deve essere sostituito. 

Nel Rinnovare ulteriormente la nostra fiducia al Vice sindaco chiediamo che il PD dimostri nei fatti di essere quel grande partito che è risolvendo le questioni interne al proprio interno e non  scaricarle sull’intera Citta, altrimenti dimostrasse Il coraggio e la forza di assumersi la responsabilità delle proprie scelte.

Procopio Gregorio Andrea

SEGRATE fra politica e pizza reimpastata

Dal blog di Procopio Gregorio Andrea ( https://gregorioprocopio.wordpress.com/2017/01/06/quando-la-politica-diventa-un-rimpasto-della-pizza/ )

Sarà perché in politica la mancanza di un informazione certa che ci consenta di giudicare e capire è la prassi. 

Sarà perché, la politica negli anni è  diventata per me quasi un entità astratta, a volte inconcepibile e incomprensibile.

O sarà forse perché, la politica d’oggi, non più “ideologica” e intrisa di valori, ma colma di interessi e arrivismi personali piu che pubblici,mi ricorda sempre più una pizza o meglio l’impasto e il rimpasto di una pizza oramai slievitata.

Capiamo bene, amo l’Italica pizza, fatta da ingredienti ben definiti e genuini.

Oggi sul mercato si trovano pizze d’ogni genere che mi diletto ad assaporare e giudicare.

Quella che mi ha lasciato più titubante e una pizza propinatami a Segrate per altro servitami, a mia insaputa,con ingredienti diversi da quelli che il gestore mi aveva consigliato.

Al posto dei genuini frutti del BOSCO mi ritrovo inspiegabilmente la VETRONELLA, erba tipica dei prati al di là del Po…..

La verdura  DI  CHIOggia,dal gusto fresco e vivace, viene rimpiazzata da una verdura DELL’ORTO, molto più indicata per altri utilizzi.

Anche L’AVOGADOS viene sostituito con DELL’ERBA dei campi di Pozzuoli, che getta i suoi steloni a destra e a manca per prendere lo spazio di tutto quello che gli cresce attorno.

Dulcis in fundo, ed è quello che mi lascia piu perplesso, è  l’impasto della pasta.

O meglio il continuo rimpasto, che rischia di far slievitare e rendere la pizza assolutamente indigesta.

Un continuo rimpasto di cui non conosco e  comprendo la necessita’.  A meno che, e non voglio pensare a male, il continuo rimpasto e l’arroganza sfacciata nel cambiarmi gli ingredienti, non siano il frutto  subdolo della volontà di allungare  le mani, non tanto sulla pizzeria ma sull’enorme gigantesco e miliardario fast food  che nascerà a fianco.

Procopio Gregorio Andrea