PERCHÉ OGGI ABBIAMO OCCUPATO LA CITTÀ METROPOLITANA DI MILANO.

PERCHÉ OGGI ABBIAMO OCCUPATO LA CITTÀ METROPOLITANA DI MILANO

L’Rsu dei lavoratori dell’ex-provincia si è riunita stamani in presidio permanente per chiedere certezze sul futuro dell’istituzione

Continua l’incertezza sul destino della Città metropolitana. Ancora non è stato approvato il bilancio e, mentre si avvicina la scadenza del 30 settembre, non si sa cosa ne sarà dei tanti lavoratori precari con i contratti in scadenza. Anche il futuro di molti dei servizi gestiti dall’ex-provincia non è chiaro. Per questi motivi, la Rsu dei lavoratori ha scelto oggi di occupare la sala del consiglio metropolitano di Milano. “Ci siamo convocati in presidio permanente perché la Città metropolitana non è in grado di approvare il bilancio preventivo mentre il governo non ha rispettato gli impegni presi con la città – spiega Fiorello Cortina, rappresentante della Rsu – l’istituzione metropolitana non potrà garantire la continuità di servizi essenziali, anche per via dei contratti precari di molti nostri colleghi che ancora non sanno se la prossima settimana avranno ancora un lavoro.” “Dobbiamo uscire dall’incertezza il prima possibile – continua Irene Crisitni, altra componente della Rsu – non si tratta di una battaglia che riguarda solo i dipendenti, riguarda tutta la cittadinanza. In caso di dissesto economico, chi erogherà i servizi che oggi competono alla Città metropolitana? Chi farà la manutenzione di strade e scuole? Chi si occuperà delle discariche?” “La mobilitazione dei lavoratori continuerà fino a quando non avremo risposte certe da un interlocutore politico che fino ad oggi si è mostrato insensibile ai rischi che sta correndo l’istituzione metropolitana – commenta il nostro segretario Antimo De Col – Chiediamo al sindaco Sala di considerare prioritario, tra i suoi tanti impegni, il futuro di quella città metropolitana per la quale auspica un ruolo di rilevanza internazionale.”

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Legalità a Novegro

Blitz nella mattinata di venerdì 22 settembre da parte della polizia locale di Segrate in supporto all’esecuzione di un procedimento di sfratto emesso dal Tribunale di Milano.

Gli agenti sono giunti in forze a Novegro per accompagnare l’Ufficiale Giudiziario, chiudendo definitivamente il locale pizzeria Turkish Kebap di via Rivoltana 31.

Un’operazione portata a termine proprio grazie all’intervento risolutivo della polizia locale, dopo diversi tentativi andati a vuoto da parte dell’Ufficiale Giudiziario. I gestori dell’attività non hanno opposto alcuna resistenza, consegnando le chiavi dell’immobile che ora verrà restituito alla proprietà.

La polizia locale in passato era dovuta intervenire in più occasioni presso lo stesso locale di via Rivoltana: due volte in collaborazione con l’ATS constatando la carenza delle condizioni igienico sanitarie e chiudendo momentaneamente l’attività, in una terza occasione per sedare un acceso diverbio scoppiato all’interno del locale che aveva portato alla distruzione di parte degli arredi.

“I proprietari dell’immobile ora hanno assicurato la loro intenzione di restaurare il negozio per affittarlo ad aziende accreditate – commenta al termine dell’operazione l’assessore alla Sicurezza Santina Bosco -. Una decisione certamente positiva per la tranquillità del quartiere e dei suoi abitanti. Come Amministrazione comunale stiamo anche valutando l’ipotesi di emettere un’ordinanza di divieto di vendita di bevande, alcoliche e no, nelle bottiglie di vetro in orario serale per garantire una maggiore sicurezza e migliori rapporti di vicinato tra esercenti e abitanti sia a Novegro che in tutti gli altri quartieri cittadini”.

“Quello di venerdì è l’ultimo atto di una serie di brillanti interventi messi in atto dalla nostra polizia locale – sottolinea il sindaco Paolo Micheli -. Da tre anni i nostri agenti eseguono controlli presso i pubblici esercizi di Segrate, verificando anche le condizioni igienico sanitarie al fine di garantire maggior sicurezza per la clientela anche nel campo alimentare. Il progetto, svolto in concerto con l’ATS di Melzo, ha portato ottimi risultati: numerose le attività controllate e poche, per fortuna, quelle hanno avuto bisogno di un provvedimento di chiusura”.

Inciviltà e vandalismi in pieno Centro a Segrate

Rimaniamo ogni giorno stupiti dalla quantità e dalla fantasia dei vandalismi in giro per la città. Dopo il coperchio del defibrillatore divelto e gettato nella roggia, la stessa sorte è toccata a un paletto dissuasore davanti all’area pedonale del Centro Verdi. Non sono evidentemente “incidenti”, ma azioni compiute da qualcuno volontariamente e ripetutamente, anche se fatichiamo a capire il senso di questi gesti. Grazie ai nostri uffici abbiamo recuperato e riposizionato in tempi brevi il paletto. Forse un giorno i geni che compiono queste azioni capiranno che il costo delle riparazioni ricade su tutta la comunità, quindi anche sul loro stesso portafogli e quello dei propri parenti. Segrate e la politica non sono solo degli amministratori, ma di tutti i cittadini. Fare politica è anche responsabilizzarci e rispettare la nostra città.