È Arrivato l’atteso incontro Sindaco e Giunta a Tregarezzo!!!!

Incontro pubblico con gli abitanti di Tregarezzo

Mercoledì 10 gennaio alle ore 21 all’Hotel Riviera, il sindaco Paolo Micheli e gli assessori della Giunta comunale incontreranno i residenti del quartiere per illustrare e discutere i progetti futuri riguardanti la frazione.

Si ringrazia l’ HOTEL Riviera di Segrate per l’ospitalità.

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Rifiuti nei cestini multe e fotografie degli sporcaccioni – La Martesana

Rifiuti nei cestini multe e fotografie degli sporcaccioni

Dato che le multe non bastano, a Cassina si usa la linea dura. In arrivo la “gogna mediatica”

Per chi getta i rifiuti nei cestini non solo la multa, ma anche la “gogna mediatica”.

“Gogna mediatica” per chi getta rifiuti nei cestini

A mali estremi… estremi rimedi. Gettare i rifiuti domestici nei cestini stradali è un illecito, che a Cassina de’ Pecchi prevede una sanzione da 300 a 3.000 euro.

Le multe non bastano

Evidentemente le sanzioni elevate nello scorso anno non sono bastate a scoraggiare questi gesti incivili. E così con il nuovo anno il Comune pubblicherà (in bassa definizione) le foto dei cittadini “sporcaccioni”. Il primo è stato pizzicato in via Roma.

La Martesana.it
Visto che oramai a Segrate é una pratica usata spesso,proponiamo all’amministrazione di usare lo stesso sistema di Cassina de’Pecchi per scoraggiare gli incivili.

Rodamco acquista Westfield.

Alla vigilia dell’inizio lavori del Westfield Center di Segrate,un importante acquisizione da parte della francese Rodacmo nasce società leader dei Centri Commerciali

http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/casa/2017-12-12/unibail-rodamco-compra-westfield-nasce-re-centri-commerciali-084029.shtml?uuid=AEvIUtQD

http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/casa/2017-12-13/unibail-rodamco-compra-westfield-nasce-colosso-mondiale-shopping-132356.shtml?uuid=AE4ad6QD

A NOI NON DANNO L’EMA, AGLI ALTRI DIAMO GLI SCALI | Fiorello Cortiana – ArcipelagoMilano

Dopo l’esito del sorteggio per l’assegnazione della Agenzia Europea del Farmaco assistiamo alla classica reazione all’italiana dopo un insuccesso. Si passa dal commento di Gentiloni sulla ‘Beffa’, alla richiesta di Salvini perché il Governo blocchi il contributo italiano alla Comunità, fino alla sindaca di Roma Raggi per cui “Roma avrebbe avuto più chances”, perché poi? A saperlo … A Milano sé dìs “offellèe fà el tò mestèe”. Da noi, come sempre, gli insuccessi sono colpa degli altri. Io credo che Milano non debba perdere tempo in questa inutile ricerca: non si è mai pianta addosso, né dopo la peste né dopo le bombe e non lo farà certamente ora.

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Il mancato arrivo dell’agenzia costituisce invece una opportunità per riflettere sul ruolo, sulla identità e sulla funzione di Milano città metropolitana. Se è sciocco affidare alle probabilità di un sorteggio le funzioni internazionali da attrarre nelle nostra città è anche demenziale affidare a un fondo internazionale la disponibilità di un milione e duecentocinquantamila metri quadri di scali FS dismessi.

È tempo che la città e la sua rete di comuni ritornino protagoniste del proprio destino evitando di essere un supporto inerte: palcoscenico per bolle speculative internazionali. Quali funzioni allocare e dove, nel villaggio globale dell’economia della conoscenza, sono le prerogative costitutive di una politica pubblica capace di futuro.

Come è possibile non esercitarle e non farlo attraverso la partecipazione informata al processo deliberativo di tutti gli stakeholders, sociali e istituzionali, metropolitani? Se non vogliamo affidare la nostra capacità attrattiva alla sorte, piuttosto che alla valutazione di un fondo speculativo finanziario, dobbiamo lavorare sui fondamentali della competizione internazionale.

Il WSIS, il Summit delle Nazioni Unite sulla società della informazione, ha definito condizioni strategiche l’accessibilità e l’apertura della rete digitale. Perché, a tutt’oggi, la banda larga disposta dalla Provincia e ora dalla Città Metropolitana non vede la partecipazione, alla gestione e allo sviluppo, dei suoi 134 comuni? Com’è messa la rete del trasporto pubblico locale? Disponiamo di una tariffa integrata metropolitana, combinata con posto auto alle stazioni locali, ai capolinea, fino al bike sharing? La M4, che finalmente arriverà a Linate, perché attraversa il centro e non si prolunga a Paullo e a Cesano Boscone?

Perché non sistemare e potenziare le strade esistenti – metà delle Case Cantoniere sono state chiuse – invece di continuare a proporre nuove tangenziali esterne? Perché una maggioranza, ampia e assolutamente trasversale, dei 61 sindaci del Parco Agricolo Sud, il più grande, catalizzato e fecondo d’Europa, ha approvato lo stralcio di 100.000mq di terreno a verde agricolo nel comune di Vignate, per ampliare un centro intermodale situato a pochi chilometri dall’interporto, esistente, finanziato e sottoutilizzato, di Segrate?

Perché considerare i comuni della Città Metropolitana come la periferia e la pattumiera di Milano? Come si può continuare a non capire che per produrre valore occorre dare corpo ad un sistema territoriale dotato della combinazione qualitativa di più fattori: infrastrutture, ambiente, offerta formativa, ricerca, comunità sociale, amministrazione, partecipazione pubblica, servizi?

Dopo la Cerchia dei Navigli, dopo le mura spagnole, dopo le circonvallazioni, ora la dismissione degli scali FS, il dopo Expo, Città Studi e il possibile completamento della Circle Line ferroviaria costituiscono l’occasione per pensare al capoluogo metropolitano come protagonista di un nuovo urbanesimo. Nessuna perdita di tempo per piangersi addosso ma sguardo lungo e passi ben distesi, per questo quell’Accordo di Programma sugli ex scali FS va ripensato.

Fiorello Cortiana

Via Dalla Chiesa ritorna com’era prima

Giovedì 30 novembre verrà invertito il senso unico nel breve tratto di via Dalla Chiesa che collega via Gramsci a via E. Alessandrini.

Al termine della sperimentazione l’Amministrazione, in accordo con il Consiglio Comunale, ha deciso di tornare al vecchio senso di marcia accogliendo le richieste dei residenti e dei negozianti della zona.

Una rubrica molto utile anche a Segrate!!

Per chi imbratta,per chi abbandona l’immondizia sui marciapiedi,per combattere le discariche abusive sul Territorio cittadino,e altre forme di vandalismo.

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2017/11/21/schifoso-del-giorno-nuova-rubrica-del-sindaco-bari_RKwCk0H78noh8RuJ0eelZK.html

Nuova vita per l’Idroscalo.

Idroscalo, c’è lo sponsor Nel piano per la svolta alghe “riciclate” e ricerca.
Intesa con Cap. In arrivo gli scienziati delle acque

L’Idroscalo ha il suo sponsor e potrà contare su quasi due milioni di euro in tre anni per uscire dall’agonia in cui era scivolato dopo essere rimasto orfano della Provincia di Milano. Anzi, ora nel futuro del grande parco e bacino d’acqua a Est della città, oltre a un restyling e una bella ripulita, ci sono anche insediamenti scientifici e suggestivi processi di economia circolare.
Dunque finalmente è ufficiale. Sull’albo pretorio della Città metropolitana sono stati pubblicati gli estremi dell’accordo che per tre anni legherà il «mare dei milanesi» a Cap holding, società pubblica che gestisce i servizi idrici nell’area metropolitana. L’accordo di sponsorizzazione parla di 600 mila euro per tre anni (un milione e 800 mila in tutto) che garantiranno i servizi di manutenzione del verde e «ulteriori attività concordate». Tradotto, significa che lo sponsor farà interventi a terra ma anche in acqua, dove da anni è in corso un’impari battaglia contro la Potamogeton Pusillus, la micidiale pianta acquatica che infesta il bacino solcato da velisti, canoisti, canottieri, sciatori, pescatori e bagnanti.

Una buona notizia, dunque, per i due milioni di milanesi che ogni anno frequentano l’Idroscalo. Perché la situazione era diventata davvero insostenibile, al punto che nello stesso accordo viene sancita la consegna dell’area «in via d’urgenza» per «ovviare a possibili situazioni di pericolo per gli utenti», perché i servizi che saranno garantiti dallo sponsor «non possono attualmente essere resi in alcun modo dall’Ente a causa della difficile situazione finanziaria».
Ma Cap holding ha idee decisamente più ambiziose della semplice (e preziosa) manutenzione. L’azienda, infatti, intende sviluppare progetti (oltre il budget del contratto) vicini alla propria area di business: un centro di ricerca sulle acque, allestito all’interno dell’attuale «Sala azzurra», e il riutilizzo delle stesse «alghe», cioè il verde acquatico, per una produzione sperimentale di biogas nel vicino impianto di Peschiera Borromeo. «L’acqua pubblica incontra l’acqua pubblica — sintetizza il presidente e amministratore delegato di Cap holding, Alessandro Russo — e l’idea è quella di portare anche all’Idroscalo il nostro impegno nel campo della sostenibilità e dell’economia circolare».
Nel centro di ricerca si trasferiranno alcune attività del gruppo, compresi alcuni dei 22 mila campionamenti d’acqua eseguiti ogni anno, ma Russo anticipa anche che «sarà una sorta di biblioteca dell’acqua aperta a ricercatori, start up, fornitori».
Insomma, dopo la grande crescita a cavallo del nuovo millennio e dopo la tremenda crisi di questi ultimi tre anni, per l’Idroscalo si apre una nuova stagione, con nuovi contenuti e nuove attività. E, anche senza ancora sbilanciarsi in annunci, il nuovo sponsor promette che il parco si presenterà con una nuova faccia e nuovi servizi per tutti gli utenti. Runner compresi.

Giampiero Rossi

Corriere della Sera – Cronaca di Milano 18 novembre 2017 (Pag. 5)