SEGRATE FELICE: SEGRATE,, CENTRO PARCO VERIFICA DELLA POLIZIA PROVINCIALE

La Nostra denuncia del 2009/2010.Da allora stiamo ancora aspettando l’esito dei controlli fatti, e le relative analisi.

http://segratefelice.blogspot.it/2010/11/segrate-centro-parco-verifica-della.html?m=1

23 Aprile 2018

Sono finalmente ripresi dopo una lunga trattativa i lavori di bonifica dell’area a ovest del Centroparco, abbandonata e utilizzata negli anni Ottanta e Novanta come una discarica abusiva di rifiuti di ogni genere. Questa mattina, dopo una settimana di lavori, sono stato a verificare di persona il cantiere. Una volta ultimato l’intervento da parte dell’operatore privato che sta eseguendo la pulizia e le operazioni di impermeabilizzazione del suolo, anche quest’area verde tornerà a disposizione dei segratesi.Paolo Micheli Sindaco di Segrate.

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Importante accordo per rispondere all’ Sos Casa.

Canone di locazione calmierato per rispondere all’sos casa

Risolvere emergenze legate alla casa è l’obiettivo del nuovo accordo locale per un canone di locazione concordato a prezzi calmierati, sottoscritto giovedì 19 aprile dai comuni del Distretto Sociale Est Milano di cui Segrate fa parte. Dopo 18 anni, su spinta propulsiva dell’Amministrazione Comunale, si è attivata la possibilità di risolvere l’emergenza abitativa che negli ultimi anni, complice la crisi economica, ha coinvolto anche Segrate.

«L’sos casa che purtroppo rileviamo anche nel nostro Comune è il frutto di anni di difficoltà economica e del progressivo impoverimento delle famiglie – spiega il sindaco Paolo Micheli -. In alcuni casi questa crisi ha portato alla perdita dell’abitazione e di punti di riferimento, costituendo una situazione sociale complessa. Da qui la necessità di trovare una soluzione che ha portato all’egregio lavoro fatto in questi mesi e all’accordo».

Le numerose abitazioni in edilizia popolare ERP di Segrate (245) e quelle in edilizia convenzionata non sono più sufficienti a rispondere alle necessità dei segratesi, per questo il Comune ribatte all’emergenza tramite alloggi in co-housing, case albergo e residence con notevole dispendio di risorse.

«Quello che manca è proprio l’offerta intermedia – spiega l’assessore ai Servizi Sociali Barbara Bianco (nella foto durante la firma dell’accordo) -, quella situazione successiva all’emergenza, di cui le persone possano usufruire nel periodo di consolidamento della propria condizione economica e sociale, fino al ritorno al mercato privato. Per questo il Distretto e i comuni hanno avviato un ingente lavoro per trovare una possibile soluzione: il confronto e la concertazione con le parti sociali ha portato alla firma di un accordo per un canone d’affitto concordato a prezzi più bassi rispetto a quelli di mercato, determinato fra un livello minimo e un livello massimo, stabilito sulla base di aree omogenee simili per caratteristiche. Questo permetterà di stipulare contratti agevolati sulla base di accordi locali tra le organizzazioni rappresentative degli inquilini e i proprietari degli immobili.

«Ringrazio chi ci ha permesso di raggiungere l’obiettivo – prosegue l’assessore Bianco -. In particolare gli uffici comunali che in seguito alla nostra richiesta, in tempi rapidi, ci hanno permesso di rinnovare gli accordi. A Segrate disponiamo di 5.226 abitazioni diverse dalla principale, con circa 760 immobili in vendita. Ora tocca ai segratesi farsi avanti: stiamo studiando le misure possibili per stimolare i proprietari di seconde case a metterle a disposizione, dalla riduzione dell’IMU, all’istituzione di un fondo di garanzia per contratti stipulati a canone concordato, fino alla stipula di assicurazioni per sfratti a causa di morosità. Inoltre stiamo valutando le azioni utili per accompagnare un patto sereno tra locatore e locatario. La partecipazione del Comune come “garante” può essere un elemento di tranquillità per chi vorrà mettere a disposizione la propria abitazione».

Segrate, clochard trovata morta in strada –

https://www.ilgiorno.it/martesana/cronaca/segrate-clochard-1.3849848

Dopo il tragico ritrovamento di qualche anno fa,ieri il dramma si è ripetuto,sempre a Redecesio.Chiediamo che l’Amministrazione si adoperi verso l’Ente, o le società proprietarie delle aree e farle mettere in sicurezza,e far abbattere la oramai fatiscente bruttura dell’ex Cesi.