Si piantuma l’area prospicente Milano 2.

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Milano, verso il maxi-parco ForlaniniAccordo tra Giunta e Parco Nord per ampliare l’area verde

Milano,Parco Sud,Peschiera Borromeo,e Segrate?

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/parco-forlanini-1.4337609

Piedibus cerca bimbi da accompagnare a scuola

Per evitare multe,e creare disagi alla viabilita’.

Si consiglia di aderire al Piedibus.

piedibus2

Il servizio Piedibus, che accompagna a scuola a piedi gli alunni delle classi primarie segratesi, cerca nuovi iscritti. Per far crescere il numero di adesioni alle linee attualmente attive e per istituirne eventualmente di nuove nei quartieri al momento non coperti dal servizio, in base alle richieste e alle esigenze dei genitori e delle scuole.
Al momento i percorsi attivi sono quattro e servono tre scuole: la linea turchese, che porta i bambini alla primaria Donatelli di Rovagnasco, la linea fucsia, che li accompagna alla Fermi di via Modigliani, e le linee rossa e blu che servono la Rodari a Milano 2.

“Il progetto Piedibus, attivo a Segrate da anni, ha come scopo principale quello di inculcare la sana abitudine di camminare fin da piccoli – spiega il sindaco Paolo Micheli -. Ma questa non è l’unica finalità: infatti il servizio si propone di stimolare l’autonomia e l’autostima nei bambini, e, obiettivo di non minore importanza, ridurre il numero di genitori che accompagnano i figli a scuola in automobile, contribuendo così a migliorare la qualità della vita cittadina”.

Piedibus è un vero e proprio autobus a impatto zero. E’ formato da bambini e da accompagnatori adulti, tutti volontari, che, come gli autisti e i controllori, sostano alle fermate prestabilite, secondo un orario preciso.

E’ un’iniziativa che offre la possibilità di conoscere i bambini di altre classi, di stringere nuove amicizie e di passare in maniera sana il tempo prima di arrivare a scuola.
Il rapporto che nasce tra i bambini e gli accompagnatori è basato sul rispetto e sulla consapevolezza di poter sempre contare su di loro.

Oltre a quelli già operativi, tra cui ci sono diversi volontari delle associazioni, Piedibus cerca anche nuovi accompagnatori e chiama all’appello genitori, nonni, amici per un’esperienza divertente e molto utile alla comunità.

Per iscriversi al “bus della salute” o diventare accompagnatori, si può contattare ilveliero@pedagogia.it

Guarda i percorsi delle linee esistenti

> Linea turchese
Orari

> Linea fucsia
Orari

> Linea rossa
Orari

> Linea blu
Orari

Renzi comanda,Minniti si ritira.

Renzi comanda, Minniti si ritira. La scissione del Pd si avvicina- Daniela Preziosi, 06.12.2018 Democrack/Primarie Pd. I renziani non firmano l’impegno a restare nel partito. Zingaretti: ora basta picconate La giornata delle montagne russe per il Pd finisce in picchiata, con il partito a un passo da una nuova scissione. Marco Minniti ritira la candidatura alle primarie. In serata la conferma ufficiale non arriva ma filtra la notizia di una sua arrabbiatura monumentale. E di un’intervista a Repubblica che stamattina darà l’annuncio del fine corsa. Ma non poteva finire diversamente. Lo si capisce dalla mattina. Quando, dinanzi alle notizie dei quotidiani sul ripensamento di Minniti provocato dal plateale lavorìo scissionista dell’ex segretario, Renzi replica secco: «Come sapete non mi occupo del congresso». Nessuna smentita della prossima fuoriuscita, con l’atteggiamento strafottente di sempre. Del resto Renzi non può negare nulla: in quel momento è a Bruxelles dove incontra, non a nome del Pd, i suoi eurodeputati e tesse la tela delle relazioni: incontra Juncker, gli olandesi Vestager e Timmermans, Moscovici. Anche Minniti non ha un buon carattere, specie quando capisce di essere stato preso per il naso dall’inizio: ha creduto di utilizzare i voti dei renziani prendendo le distanze da Renzi; ha creduto che i territori erano pronti a raccogliere le firme per la sua candidatura e invece non si muove nessuno. Ha creduto troppe cose platealmente false, per accorgersene sarebbe bastato mettere il naso fuori dal cerchia dei fedelissimi. Adesso, con Renzi che brutalmente scopre le carte, la figuraccia è irrecuperabile. A chi glielo chiede l’ex ministro oppone una lombosciatalgia come causa del suo stop agli impegni di partito. Ma nel primo pomeriggio convoca alla camera le due «colombe» renziane Lorenzo Guerini e Luca Lotti, che pure hanno fatto di tutto per tenere in piedi la sua candidatura. Ai due consegna un documento da far sottoscrivere a tutti i parlamentari: è un impegno a non uscire dal Pd. La riunione si stoppa, i due devono parlare con Renzi. A questo punto c’è anche un giallo. L’agenzia Ansa batte l’appuntamento per una conferenza stampa convocata da Minniti alle 18 e 30 per annunciare il ritiro. Minniti si attacca al telefono per smentire, è caccia alla «fonte». Ma ormai siamo su un piano inclinato. Intanto arriva la risposta da Bruxelles. È un «niet». I due luogotenenti tornano al tavolo. Il sostegno a Minniti è assicurato. Ma nessuno firmerà il documento. E dai renziani ormai filtra l’insofferenza: «La richiesta di firmare un impegno a non uscire dal Pd è offensiva, è chiaramente un pretesto». Minniti capisce di essersi infilato in un tunnel, prova a chiedere la firma di almeno una trentina di renziani, tanto per. Ma il «niet» di Renzi è diventato uno sfottò. «A questo punto la scelta spetta a lui», spiegano. Voleva un braccio di ferro, lo ha perso. All’ex ministro non resta che la ritirata ingloriosa. Lui che si è vantato di trattare con i banditi libici. Lui che si è trovato a faccia a faccia con Gheddafi. Lui che nell’estate del ’17 si è autodirottato l’aereo per tornare a Roma e difendere l’Italia dal rischio di una «rottura democratica». È finito nel sacco di Renzi come una delle sue tante vittime politiche, da Enrico Letta in avanti. In serata Nicola Zingaretti lancia l’allarme: «Basta con questo gioco al massacro, non è il momento di picconare e dividere». Lo spettro di una vittoria su un partito scassato non è certo una buona notizia per lui. L’ultimo sondaggio, lo leggete qui accanto, dà il presidente del Lazio al doppio delle preferenze di Minniti,L’ex ministro vedeva ormai consolidarsile cifre della sconfitta. Ora bisognerà capire se i suoi voti si riverseranno su Martina. Difficile. I renziani già avvertono: «Sarà un congresso monco». Renzi si è fabbricato l’alibi per uscire dal Pd. Spaccando tutto. © 2018 IL NUOVO MANIFESTO SOCIETÀ COOP. EDITRICE