Dopo Redecesio anche l’elettrodotto che passa sopra il parco Europa sarebbe da interrare.

Nel 2012 avevamo pubblicato un articolo sulla pericolosita’ dell’elettrodotto che passa sopra il Parco Europa.Dove sono situati un parco giochi,un campo da basket,ciclofficina,e Little Segrate.Un parco molto frequentato viste le strutture esistenti.Avevamo chiesto anche la rimozione dell’antenna telefonica.

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Ok per l’interramento dell’elettrodotto di Redecesio.

C’è l’ok all’interramento dell’elettrodotto di Redecesio

Ottime notizie dal Ministero dello Sviluppo Economico che ha comunicato all’Amministrazione l’ok all’interramento dell’elettrodotto T237

La Conferenza dei Servizi, dando esito favorevole alla richiesta, ha autorizzato l’interramento di 1,5 chilometri di cavo della linea aerea di Terna da 220 kV “Brugherio-Lambrate” che attraversa Redecesio da nord a sud. Un’opera importante per gli abitanti del quartiere che elimina i tralicci e un’infrastruttura che sorvola aree gioco, il centro civico e lambisce le abitazioni di via Reggio Emilia e via Bologna.

Concluso l’iter autorizzativo che prevede come prossimo atto dovuto il rilascio dell’Atto di Intesa da parte di Regione Lombardia, si passerà alla fase realizzativa dei lavori che saranno effettuati da Terna in concomitanza con il completamento della Cassanese Bis da parte di Milano Serravalle e la costruzione del Centro Wesfield nell’area dell’ex dogana.

“Interrare gli elettrodotti nei centri abitati di Segrate o spostarli è un impegno che ci siamo presi a inizio del nostro mandato – spiega il sindaco Paolo Micheli -. Non è un lavoro facile e immediato perché sono molti gli enti che devono essere coinvolti e i costi sono elevati, ma il nostro dovere di prevenzione a tutela della salute pubblica è persistente e questa notizia del Ministero ci dice che la strada intrapresa è quella giusta. Gli abitanti di Redecesio saranno i primi a non avere più cavi dell’alta tensione sulle loro teste, ma stiamo sollecitando Terna affinché proceda all’interramento anche di altri elettrodotti in particolare del Villaggio Ambrosiano, Milano 2 e Segrate centro. Proprio nei prossimi giorni incontrerò i vertici di questa società, a cui sottoporrò le nostre nuove istanze”.

Nell’immagine, la linea tratteggiata evidenzia la parte di elettrodotto che verrà interrato

Polemica montata su misura.

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10155839280100983&id=712665982

Lo spiego meglio oggi su Il Fatto, lo riassumo a grandi linee qui.
Il caso del cous cous nel menù delle due scuole di Peschiera Borromeo con tweet indignato della Meloni preoccupata per questo serpeggiante filoislamismo, ha una genesi piuttosto semplice e abbastanza avvilente, che poco ha a che fare con la scuola e molto con la politica.

È andata così:
c’è un tizio, tale Giulio Carnevale, che scrive per un giornale/sito locale e di quel sito è vicedirettore. Il tizio si era candidato a Peschiera con Fratelli d’Italia nel 2016. In lista sempre con Fratelli d’Italia c’era anche tale Linda D’Alesio, insegnante di zumba. La D’Alesio ha prole che va in una delle due scuole col menù filo Isis.
Le elezioni vanno male, Carnevale si dà al giornalismo sul giornale locale. Sul giornale e sulla sua pagina fb (la cui foto copertina è un suo ritratto con la Meloni) se la prende spesso con il sindaco e la giunta. Osanna Fdi e la Meloni.

Giorni fa gli arriva in qualche modo (…) il menù col cous cous, che fino a quel momento non ha indignato nessuno. Ci fa su un pezzo in cui dice che “la scelta del menù assomiglia di più ad una scelta di comodo per non gestire eventuali sostituzioni nel menù per motivi etici, religiosi o culturali”.
Poi, nei giorni successivi, per far montare ancora un po’ la polemica, pubblica DUE lettere di genitori di quelle scuole stranamente NON FIRMATE, nelle quali uno dei due genitori addirittura dice “Con il cambio del menù mia figlia ha forti crisi d’ansia prima di andare a scuola, vive un disagio ENORME, colpa di genitori invasati no vegan!”. Me lo immagino questo bambino che non vuole andare a scuola e non per la matematica, no, per il cous cous. (l’altro genitore parla di “fatwa” del maiale)

A questo punto inizia la polemica su alcuni gruppi fb locali.
La Meloni viene informata (chissà da chi) e fa il suo tweet indignato sul cous cous al posto del maiale per fare un favore ai musulmani.
La spalleggiano vari assessori Fdi e Lega.
Una mamma di Peschiera, assieme a uno sparuto numero di altre mamme, decide di farne un caso che scomodi la dirigenza scolastica.
Prepara una lettera in cui CHIEDE che i genitori vengano coinvolti nella scelta del menù, di incontrare assessore e membri della commissione mensa e definisce intollerabile l’esclusione di alcuni alimenti (maiale)
Indovinate chi è quella mamma? La D’Alesio, insegnante di zumba, ex candidata per Fdi con il giornalista di cui sopra. Le coincidenze.

Ora. A parte la tristezza di questa vicenda costruita sul nulla, ho parlato sia con l’assessore Chiara Gatti che con alcune mamme ragionevoli e le cose stanno così:
gli stranieri, in quelle due scuole, sono 35 su 2500 ragazzi. I menù speciali per chi non mangia alcuni alimenti per motivi religiosi o di salute ci sono sempre stati, lì e altrove.

Il menù è stato deciso non dalla scuola ma dalla Ats (agenzia di tutela della salute).
Il cous cous è nel menù una volta al mese. Il maiale c’era due volte al mese (prosciutto cotto e lonza). La lonza era spesso dura e veniva lasciata. Il cous cous è stato scelto da ats perché sano e colorato.
Tutto qui.
Il resto è fuffa. E mi auguro che le mamme di Peschiera si ribellino a strumentalizzazioni e siano felici di un menù che non solo è sano, ma è pure bello.

P.s
Ho scritto su fb a Giulio Carnevale se mi poteva girare il contatto dei due genitori che gli avevano mandato le lettere contro il menù, in particolare quello della mamma con bambino che ha le crisi d’ansia per il menù. Carnevale non mi ha risposto e ha messo la privacy su tutti i contenuti della sua pagina.

Selvaggia Lucarelli.

https://www.7giorni.info/cronaca/peschiera-borromeo/peschiera-refezione-scolastica-mia-figlia-ha-l-ansia-della-pausa-pranzo-a-scuola.html

Le Osservazioni di Segrate Nostra sul Trasporto locale.

Segrate, 15 ottobre 2018

La novità è stata ben spiegata sul sito e sulla pagina Facebook del Comune di Segrate: è in arrivo un radicale cambiamento delle linee di superficie su gomma del Trasporto Pubblico Locale. Ci sta lavorando da mesi la nuova Agenzia del Trasporto Pubblico Locale del bacino delle provincie di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia.

Il Programma che delinea una nuova proposta dei servizi di trasporto pubblico è stato reso pubblico lo scorso settembre e c’è stato tempo fino a ieri (14 ottobre) per presentare osservazioni. Contiene anche una serie d’informazioni e dati statistici sul territorio che sottolineano la rilevanza della nostra città in tutto l’est Milano riguardo la mobilità.

Segrate Nostra ha presentate quattro osservazioni a sostegno dell’impegno dell’assessore Mazzei per migliorare l’attuale bozza di programma al quale va comunque riconosciuto l’obiettivo di rendere più razionali i servizi e la frequenza delle corse.

La prima osservazione: richiede il mantenimento del collegamento diretto tra Milano 2 e Piazza Udine dell’attuale linea 925. Nel nuovo Programma la linea 925 partirà come oggi dal capolinea a Cascina Gobba, attraverserà Milano 2 e quindi con un nuovo percorso raggiungerà il nuovo capolinea posto alla stazione dei Segrate passando per Rovagnasco, Villaggio e Segrate Centro. La nostra conoscenza del territorio e delle esigenze dei cittadini ci fa chiedere, insieme a molte voci del quartiere, che il collegamento venga mantenuto. E’ il percorso più veloce tra Milano 2 e Milano e serve la Cascina Biblioteca, il centro sportivo Schuster, il centro tennis Ambrosiano, il Litta. E’ una linea storica utilizzata da lavoratori e studenti di Milano 2 e anche di Milano che fanno il percorso inverso.

La seconda: richiede il mantenimento del collegamento diretto tra San Felice e piazza San Babila dell’attuale linea 73 barrato. Nel nuovo programma una nuova linea chiamata 973 partirà dalla stazione di Limito e passando per San Felice arriverà alla futura stazione MM4 di Linate. La notizia di questo futuro cambiamento ha allarmato gli abitanti del quartiere che vedono l’allungamento dei tempi e il maggior disagio per raggiungere il centro di Milano e noi ce ne facciamo portavoce.

La terza: segnala una preoccupante refuso nel commento alla tavola che illustra il percorso della linea 924; la tavola conferma il percorso attuale da Lambrate a MM2 Burrona ma il commento invece prevede che la linea non entri più in Rovagnasco e Villaggio. Segrate Nostra segnala l’inaccettabile disagio che in questo caso ne verrebbe agli utenti che si troverebbero a percorrere fino a un km e mezzo a piedi oppure attendere fino a mezz’ora la coincidenza con la 925.

La quarta: chiede una fermata di trasporto urbano più vicina agli ingressi dell’Ospedale San Raffaele per rimediare al disagio degli utenti, in particolare più anziani, che oggi si trovano a dover percorrere oltre quattrocento metri dalla quella che oggi è la fermata più vicina. E’ un disagio che deve finire.

Segrate Nostra

DI MENSE,Maiale e Cous Cous.

DI MENSE, MAIALE E COUS COUS

Ho aspettato qualche giorno prima di commentare questa assurda e incredibile vicenda che ha colpito Peschiera in questi giorni. Assurda, perché ha scomodato ex onorevoli, assessori e consiglieri regionali che hanno fatto esercizio di dichiarazioni prive di alcun fondamento. Incredibile, perché si è usata la buona fede e le preoccupazioni dei genitori per creare un caso sociale senza precedenti.

Ritengo necessario chiarire qualche punto:
1. Il menu è stato elaborato, revisionato e validato da ATS Milano Città Metropolitana.
2. Il nostro fornitore ha un’esperienza di svariati anni nella ristorazione scolastica, ha elaborato percorsi di alimentazione per bambini e ragazzi di altissima qualità e che hanno ricevuto, non meno di 6 mesi fa, il plauso dell’Assessore Regionale Giulio Gallera.
3. Il menu proposto nelle nostre scuole prevede una porzione di proteine al giorno, nell’arco della settimana prevede una porzione di carne e sono stati privilegiati pollo e vitello. Lo stesso menu prevede una porzione di carboidrati al giorno, e in un solo caso su venti viene proposto cous cous, che per altro, al contrario di quanto afferma Meloni, è un piatto tipico della nostra tradizione nazionale (chissà che ne pensano gli amici di San Vito Lo Capo).

Chiunque abbia avuto a che fare per curiosità o necessità con un nutrizionista sa che il menu proposto è equilibrato e adatto anche a dei bambini, e certamente sa che non strizza l’occhio all’Islam, come invece strumentalmente è stato dichiarato da qualche politico a corto di contenuti.

Nelle nostre scuole non si mangia né italiano, né etnico, né vegano. Nelle nostre scuole si mangia sano ed equilibrato, si insegna ai bambini anche attraverso l’alimentazione ad essere uomini e donne preparati ad affrontare il mondo.

Soprattutto, nella nostra città non si fa politica sulla pelle dei nostri bambini e sulle preoccupazioni dei loro genitori.
Preoccupazioni lecite e legittime, che troveranno ascolto nelle sedi opportune. Come nelle sedi opportune ci occuperemo di segnalare chi, senza alcun riguardo per il diritto dei bambini a non essere coinvolti in ridicole bagarre politiche, pensa di poter diffamare il nome della nostra città senza conseguenze.

Caterina Molinari Sindaco di Peschiera Borromeo.

La Verita’ su Peschiera Borromeo.

Abito a Peschiera Borromeo e le mie figlie frequentano e mangiano nella suddetta mensa. Concordo a pieno : state scrivendo tutti senza avere le informazioni corrette, ma solo quelle che la stampa ha montato ad arte. Il menu è stato scelto dalla ditta appaltatrice in accordo con la ASL. Ve lo mostro così almeno sapete di cosa parlate. Diciamo che forse rispetto agli scorsi anni è stato proposto qlc piatto nuovo ma ci sono anche frutta bio e cibo dop. Non ci sono comunità islamiche a Peschiera e, X quanto mi riguarda, che abbiano tolto lo stitico prosciutto dal menù forse è solo un bene. Il cous cous è un piatto tipico anche della tradizione siciliana, ad esempio e se anche i bambini assaggiano piatti nuovi non c’è niente di male. Aver inserito il cous cous è tolto il maiale credo sia solo una casualità. Informatevi prima di postare…certo è che ne è venuta fuori una polemica assurda e mi viene da pensare…se tutti i problemi di Peschiera sono questi!! È solo tutto molto triste: strumentalizzare X fomentare odio razziale.

Da qualche giorno occupa spazio sui giornali l’ennesima polemica nata sul nulla. In una scuola di Peschiera Borromeo avrebbero sostituito la carne di maiale col cous cous.
Apriti cielo! Il menù islamico!
La Regione scende in campo contro il menù speciale scelto a Peschiera Borromeo. Intervengono assessori (uno leghista e uno di Fratelli d’Italia). Si coinvolge l’agenzia di TUTELA DELLA SALUTE. Alcuni genitori di Peschiera sono ALLARMATI. La Meloni twitta “in una scuola di Peschiera Borromeo viene eliminato il maiale per fare posto al cous-cous, alimento tipico nordafricano. Ora sono i figli degli italiani a doversi adeguare alle esigenze alimentari di chi dovrebbe integrarsi? Questa è follia.”.
Sì questa è FOLLIA.
Primo perché il menù che vedete qui sotto prevede cous cous una volta al mese, capirai che menù islamico.
Secondo perché il cous cous è un piatto che si cucina da secoli in varie zone d’Italia, tant’è che a San Vito Lo Capo c’è il cous cous festival ogni anno. Sono più sovversive quelle carote alla julienne del Martedì, a dirla tutta.
Terzo perché ci sono imprese italiane che lo producono (la Bia per esempio) e come, Lega e Fdi non sostenevano le imprese italiane?

È solo strumentalizzazione mirata a fomentare la psicosi collettiva, amici miei.
Non fatevi fregare.
P.s.
Io mi sa che pago la mensa di ‘sta scuola e ci vado a mangiare un paio di volte a settimana. Si mangia meglio che a casa mia quando cucino io.

Dal Blog di Selvaggia Lucarelli.