Campagna per l’abbattimento delle barriere architettoniche, Noi ci siamo.

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Delibera che rende onore a Segrate Città Antifascista.

Città di SEGRATE
Provincia di Milano

GC / 39 / 2018

Data

15-02-2018
Oggetto:
Concessione di spazi ed aree pubbliche, sale ed altri luoghi di riunione di proprietà comunale- atto di indirizzo

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

L’anno Duemiladiciotto addì 15 del mese di Febbraio alle ore 16:30, nella Sala delle adunanze.

Previa l’osservanza di tutte le formalità prescritte dalle norme vigenti vennero oggi convocati a seduta i componenti la Giunta Comunale.

All’appello risultano presenti:

MICHELI PAOLO GIOVANNI (SINDACO)
STANCA LUCA MATTEO (VICESINDACO)
BOSCO SANTINA (ASSESSORE)
DE LOTTO ROBERTO (ASSESSORE)
DI CHIO FRANCESCO (ASSESSORE)
MAZZEI VIVIANA (ASSESSORE)
BIANCO BARBARA (ASSESSORE)

ed assenti:

POLDI GIANLUCA (ASSESSORE)

Partecipa BELLAGAMBA PATRIZIA , in qualità di SEGRETARIO GENERALE , il quale provvede alla redazione del presente verbale.

Essendo legale il numero degli intervenuti il Presidente MICHELI PAOLO GIOVANNI – SINDACO dichiara aperta la seduta per la trattazione dell’oggetto sopra indicato.

LA GIUNTA COMUNALE

RILEVATO che alcuni Comuni, sulla scorta di recenti episodi e manifestazioni che hanno inneggiato o propagandato ideologie naziste, fasciste e/o razziste, hanno approvato o si stanno attivando per approvare un atto di indirizzo al fine di ottenere uno specifico impegno al rispetto dei principi fondamentali contenuti nella Costituzione italiana, da parte di chi fa richiesta di utilizzo di spazi ed aree pubbliche:

CONSIDERATO che:

– la XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione della Repubblica Italiana reca al comma 1: “E’ vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”;

– la L. 645/1952, di attuazione della citata XII disposizione transitoria, punisce la riorganizzazione del disciolto partito fascista dettando la disciplina definitoria e sanzionatoria dei reati di apologia e manifestazioni fasciste;

– l’art. 1 del D.L. 26 aprile 1993, n. 122, recante “Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa“, convertito con modificazioni in Legge 25 giugno 1993 N, 205 dispone che “ (….) E’ vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. “ (…);
– la libertà di associazione garantita e tutelata dall’art. 18 della Costituzione deve avvenire nel rispetto dei principi sopra citati;

RITENUTO pertanto di condividere i seguenti principi per la tutela dei diritti sopra richiamati : – di riconoscersi nei principi e nelle norme della Costituzione Italiana e di ripudiare il fascismo, il nazismo ed il razzismo;
– di sanzionare pratiche antidemocratiche, che esaltino, propagandino, minaccino o usino la violenza quale metodo di lotta politica;
– di reprimere manifestazioni esteriori inneggianti le ideologie fasciste, naziste e razziste;

RISCONTRATA la propria competenza ai sensi dell’art. 48, comma 2, del TUEL

DATO ATTO che la presente deliberazione rappresenta mero atto di indirizzo e non necessita pertanto di regolarità tecnica né finanziaria;

VISTO il D.lgs. 267/2000;

VISTO lo Statuto Comunale vigente;

CON VOTO unanime favorevole, reso per alzata di mano;

DELIBERA

1) di aderire ai principi antinazistiti, antifascisti, antirazzisti, antixenofobi e democratici in generale così come garantiti dalla Costituzione italiana;

2) di controllare che tali principi vengano puntualmente rispettati in tutte le manifestazioni pubbliche, con particolare attenzione nel periodo elettorale, reprimendo le eventuali violazioni di legge;

3) di regolamentare nel più breve tempo possibile, secondo questi indirizzi, l’utilizzo di spazi e aree pubbliche;

4) di trasmettere copia della presente ai capigruppo consiliari ai sensi delle vigenti disposizioni legislative e statuarie;

_______________________________________________

Letto, confermato e sottoscritto ai sensi di legge.

IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO GENERALE
MICHELI PAOLO GIOVANNI BELLAGAMBA PATRIZIA

Documento informatico sottoscritto con firma digitale (art. 20 – comma 3 – e art. 24 D.Lgs. n. 82/2005)

Si certifica che questa deliberazione viene affissa all’albo pretorio del Comune dal 19/2/2018 al 6/3/2018.

CERTIFICATO DI ESECUTIVITA’

La presente deliberazione, pubblicata all’Albo pretorio a norma di Legge, diverrà esecutiva in data 1/3/2018, ai sensi dell’art 134 – 3° comma , del D.Lgs. 18.8.2000, n. 267.

Intitolare la Sala Commissioni a Giancarlo Filipetta.

Dopo il bel gesto da parte del Presidente del Consiglio Claudio Viganò,che ieri sera ha deposto un mazzo di fiori sulla poltrona che occupava solitamente il Filipetta. Chiediamo al Sindaco Paolo Micheli, e alla Giunta che gli venga intitolata la Sala Commissioni attigua all’Aula Consigliare.

È Arrivato l’atteso incontro Sindaco e Giunta a Tregarezzo!!!!

Incontro pubblico con gli abitanti di Tregarezzo

Mercoledì 10 gennaio alle ore 21 all’Hotel Riviera, il sindaco Paolo Micheli e gli assessori della Giunta comunale incontreranno i residenti del quartiere per illustrare e discutere i progetti futuri riguardanti la frazione.

Si ringrazia l’ HOTEL Riviera di Segrate per l’ospitalità.

Il Bullismo,alcune informazioni.

http://www.comune.segrate.mi.it/attivita_servizi/scuola_istruzione/informa/notizie/bullismo.html

Il Bullismo

LINEE GUIDA CONTRO IL BULLISMO

Cos’è il bullismo?

Qualche piccolo aiuto per stare meglio

Decalogo contro le prepotenze

Numeri utili

Per i genitori

Per la scuola


Cos’è il bullismo?

  • quando ricevi insulti o minacce;
  • quando ti spingono, ti danno calci e pugni, ti fanno cadere;
  • quando ti danno dei soprannomi antipatici e ti prendono in giro;
  • quando diffondono voci maligne su di te;
  • quando ti offendono per la tua razza o per il tuo sesso;
  • quando fanno sorrisetti e risatine mentre stai passando;
  • quando parlano in codice se sei presente;
  • quando ricevi sms, e-mail e telefonate offensive;
  • quando ti ignorano e ti voltano le spalle se ti avvicini;
  • quando ti costringono a fare cose che non vuoi;
  • quando ti rubano o nascondono i libri, la merenda, la paghetta o le altre tue cose.

Il bullo ripete questi comportamenti e tu non riesci a difenderti.

Qualche piccolo aiuto per stare meglio

  • È difficile per il bullo prendersela con te se racconterai ad un amico ci ò che ti sta succedendo.
  • Quando il bullo vuole provocarti, fai finta di niente e allontanati. Se vuole costringerti a fare ciò che non vuoi, digli di “NO” con voce decisa.
  • Se gli altri pensano che hai paura del bullo e stai scappando da lui, non preoccuparti. Ricorda che il bullo non può prendersela con te se non vuoi ascoltarlo.
  • Il bullo si diverte quando reagisci, se ti arrabbi o piangi. Se ti provoca, cerca di mantenere la calma, non farti vedere spaventato o triste. Senza la tua reazione il bullo si annoierà e ti lascerà stare.
  • Quando il bullo ti provoca o ti fa del male, non reagire facendo a botte con lui. Se fai a pugni, potresti peggiorare la situazione, farti male o prenderti la colpa di aver cominciato per primo.
  • Se il bullo vuole le tue cose, non vale la pena bisticciare. Lasciagli prendere ciò che vuole e raccontalo subito ad un adulto.
  • Fai capire al bullo che non hai paura di lui e che sei più intelligente e spiritoso. Così lo metterai in imbarazzo e ti lascerà stare.
  • Molte volte il bullo ti provoca quando sei da solo. Se stai vicino agli adulti e ai compagni che possono aiutarti, sarà difficile per lui avvicinarsi.
  • Per non incontrare il bullo puoi cambiare la strada che fai per andare a scuola; durante la ricreazione stai vicino agli altri compagni o agli adulti; utilizza i bagni quando ci sono altre persone.
  • Ogni volta che il bullo ti fa del male scrivilo sul tuo diario. Il diario ti aiuterà a ricordare meglio come sono andate le cose.
  • Il bullismo ti fa stare male. Parlane con un adulto di cui ti fidi, con i tuoi genitori, con gli insegnanti, con il tuo medico. Non puoi sempre affrontare le cose da solo!
  • Se sai che qualcuno subisce prepotenze, dillo subito ad un adulto. Questo non è fare la spia ma aiutare gli altri. Potresti essere tu al suo posto e saresti felice se qualcuno ti aiutasse!
  • Se incontri il poliziotto di quartiere, puoi chiedere aiuto anche a lui.
  • Non rimanere da solo, fatti tanti amici. Contro i bulli, l’unione fa la forza!

Decalogo contro le prepotenze

COSA FARE:

  1. raccontare sempre tutto ai genitori;
  2. raccontare i comportamenti prepotenti, se ne sei vittima, se ne sei testimone o se ne vieni a conoscenza;
  3. difendere, se possibile, i compagni vittime di prepotenze;
  4. trattare tutti i compagni allo stesso modo;
  5. cercare l’aiuto degli insegnanti, del personale non docente, di altri compagni se qualcuno ti minaccia.

COSA NON FARE:

  1. offendere gli altri, soprattutto i più deboli;
  2. nascondere ai genitori che qualcuno ti fa del male;
  3. dire bugie;
  4. lasciare da parte un compagno che ti sta antipatico;
  5. approfittarsi dei compagni più deboli.

Numeri utili

  • 800 669696 numero verde antibullismo istituito dal Ministero della Pubblica Istruzione
  • 113 Polizia di Stato
  • 19696 Telefono Azzurro (linea gratuita fino ai 14 anni)
  • 199 151515 Telefono Azzurro (linea istituzionale dai 14 anni in su e per gli adulti)
  • 114 Emergenza Infanzia
  • 112 Carabinieri

Per i genitori

E’ importante sapere che per non far diventare il proprio figlio un bullo bisogna:

  • insegnare a saper esprimere la propria rabbia in modo costruttivo e con maturità;
  • comunicare in modo sincero;
  • insegnare a identificarsi con gli altri e capire le conseguenze dei propri comportamenti;
  • prendere esempio dai valori positivi che si vedono a casa.

I genitori devono inoltre imparare a cogliere i segnali che i figli possono mandare o nascondere.

Ecco alcuni segnali di chi è vittima del bullismo:

  • trovare scuse per non andare a scuola o voler essere accompagnati;
  • fare frequenti richieste di denaro;
  • essere molto tesi, piagnucolosi e tristi dopo la scuola;
  • presentare lividi, tagli, graffi o strappi negli indumenti;
  • dormire male o bagnare il letto;
  • raccontare di non avere nessun amico;
  • rifiutarsi di raccontare ci ò che avviene a scuola.

Per la scuola

  • Può essere utile proporre agli alunni un questionario e organizzare una giornata di dibattito e incontri fra genitori, fra insegnanti e fra genitori e insegnanti. Ciò è importante per capire le dimensioni del fenomeno.
  • Una migliore attività di controllo durante la ricreazione e la mensa metterebbe al sicuro le potenziali vittime. Sono questi i momenti in cui la maggior parte dei bulli agisce indisturbata.
  • In genere sono gli studenti più grandi a fare i bulli con quelli più piccoli. Si può valutare di dividere gli spazi e i tempi della ricreazione per gli uni e per gli altri.
  • Elogi, ricompense e sanzioni possono servire a modificare il comportamento degli studenti più aggressivi, ma non sono l’unico strumento per far cambiare atteggiamento al bullo.
  • Spesso si ha timore o vergogna di raccontare personalmente ciò che sta succedendo. Potrebbe essere di aiuto, per genitori e vittime, avere un numero di telefono al quale rivolgersi.
  • Si possono istituire “cassette delle prepotenze” dove lasciare dei biglietti con su scritto quello che succede; individuare degli studenti leader che aiutino le vittime; aprire uno sportello psico-pedagogico che sia di riferimento per bambini e adulti.
  • In classe, tutti insieme, si possono individuare poche e semplici regole di comportamento contro il bullismo. Le regole devono essere esposte in modo ben visibile e tutti devono impegnarsi a rispettarle.
  • Il silenzio e la segretezza sono potenti alleati dei bulli. È importante abituare i ragazzi a raccontare ciò che accade e a non nascondere la verità.
  • Se l’insegnante individua un bullo o una vittima, per aiutarlo è necessario parlare subito con lui di ciò che gli accade.

Rifiuti nei cestini multe e fotografie degli sporcaccioni – La Martesana

Rifiuti nei cestini multe e fotografie degli sporcaccioni

Dato che le multe non bastano, a Cassina si usa la linea dura. In arrivo la “gogna mediatica”

Per chi getta i rifiuti nei cestini non solo la multa, ma anche la “gogna mediatica”.

“Gogna mediatica” per chi getta rifiuti nei cestini

A mali estremi… estremi rimedi. Gettare i rifiuti domestici nei cestini stradali è un illecito, che a Cassina de’ Pecchi prevede una sanzione da 300 a 3.000 euro.

Le multe non bastano

Evidentemente le sanzioni elevate nello scorso anno non sono bastate a scoraggiare questi gesti incivili. E così con il nuovo anno il Comune pubblicherà (in bassa definizione) le foto dei cittadini “sporcaccioni”. Il primo è stato pizzicato in via Roma.

La Martesana.it
Visto che oramai a Segrate é una pratica usata spesso,proponiamo all’amministrazione di usare lo stesso sistema di Cassina de’Pecchi per scoraggiare gli incivili.