19 Marzo 2009

Tra un mese saranno 10 anni dal famoso Consiglio Comunale,dove successe di tutto e di piu’,desideriamo ripubblicare tutta la rassegna stampa sulla serata dove a parecchi Segratesi venne impedito di entrare nell’aula consigliare gia’ occupata da persone che non avevano nulla a che fare con Segrate.Poi nella notte il famoso inciucio e Centro Commerciale,o Citta’della Gioia fu’.Da ingressi secondari e ascensori di servizio si permise l’accesso all’aula a persone fatte arrivare per intimorirci.I pochi posti rimasti vuoti in breve furono occupati da Noi “dissidenti”contrari al Centro Commerciale, guardati a vista dallo staff dell’ex Sindaco,per tutta la durata del Consiglio Comunale.Una certezza quella notte a Segrate venne violata la Democrazia.Al link sottostante la cronaca.

http://comitatopernovegro.blogspot.com/2009_03_01_archive.html?m=1

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Biglietto unico, i sindaci dicono “sì” alla tariffazione integrata – La Martesana

L’ordine del giorno impegna anche il sindaco metropolitano ad assumere ogni iniziativa utile ad una pronta attuazione, nel territorio metropolitano, del nuovo Sistema tariffario integrato per il Tpl.

https://lamartesana.it/attualita/biglietto-unico-i-sindaci-dicono-si-alla-tariffazione-integrata/

Direttivo Contabile Programma Lavori Pubblici triennio 2019/2021 e Elenco Annuale dei Lavori anno 2019 – approvazione progetti di fattibilita’ tecnica ed economica 2019 e documenti di fattibilita’ 2020/2021

http://hosting.soluzionipa.it/segrate/albo/albo_dettagli.php?id=20645

NOVEGRO,Finalmente la fattibilita’ esecutiva dei lavori.

Il progetto dei lavori nel dettaglio:

https://documentcloud.adobe.com/link/track?uri=urn%3Aaaid%3Ascds%3AUS%3A3fae53f0-4424-4615-b258-4439e292d348

Qui si puo’ leggere il documento di fattibilita’ tecnica ed economica.

Per un Grande Parco Metropolitano.

Venerdì 1 febbraio si è tenuto presso l’Urban Center il convegno “Grande Parco Forlanini – Brick by Brick”. Quali sono le novità emerse?

E’ stata l’occasione in cui gli studenti del Laboratorio di Urban Design della Scuola AUIC del Politecnico di Milano, coordinati dalla prof.ssa Grazia Concilio, hanno potuto veder coronato il loro lavoro che, così come avviene ormai da tre anni, verteva sul tema del Grande Parco Forlanini.
Al di là però dei progetti presentati, è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione sulla costruzione del Parco. Presenti, istituzioni e tecnici, l’Assessore del Comune di Milano Pierfrancesco Maran, la sindaca di Peschiera Borromeo, Caterina Molinari, l’Assessore al Territorio del Comune di Segrate, Roberto De Lotto, Daniela Masotti di ERSAF Lombardia, Paola Viganò, Direttore Area Verde del Comune di Milano e, soprattutto, Riccardo Gini, Direttore del Parco Nord.
Facciamo un riepilogo di quanto abbiamo già raccontato su queste pagine.
Il Grande Parco Forlanini è un progetto che nasce nel 1953 e vede una sua prima realizzazione nel 1970 con l’attuale Parco Forlanini. Nel 2000 viene indetto un concorso internazionale per la realizzazione di un progetto, risultato poi troppo oneroso per le risorse del Comune e quindi abbandonato.
Nel 2012 nasce un Comitato spontaneo in opposizione all’ennesimo tentativo da parte del campo Golf che stava nascendo, di incorporare parti di possibile espansione del Parco. Il Comitato si trasforma nel 2014 nell’Associazione Grande Parco Forlanini. Scopo di questa Associazione è riprendere il disegno per la realizzazione di un grande sistema di verde che, nell’asse est-ovest, veda continuità tra il centro di Milano e l’Idroscalo che raccorda i comuni di Segrate e Peschiera Borromeo e svolga il ruolo di nodo con il corridoio ecologico del fiume Lambro. Un Parco moderno che, mantenendo una propria identità specifica e realizzato in economia valorizzando quello che già c’è, dia spazio anche ad attività inserite nel territorio.
Nel 2015 Chiara Bisconti, al tempo Assessora allo Sport e Verde Pubblico, realizza la prima riqualificazione del Parco, restaurando i tracciati storici delle strade interpoderali nell’area agricola tra via Cavriana e la tangenziale Est.
Dopo il cambio di Amministrazione, ci sono voluti 2 anni per arrivare però ad una grande novità: la firma del Protocollo di intesa tra i Comuni di Milano, Peschiera Borromeo e Segrate, nonché il Parco Agricolo Sud Milano, Parco Nord . Oggetto di questo Protocollo è la realizzazione del Grande Forlanini e che questo possa svolgere un ruolo di cerniera tra i diversi parchi di cintura dell’area metropolitana .
Parco Nord Milano sarà l’attore che predisporrà le condizioni per il progetto e gli aspetti tecnici della realizzazione. Per questo occorre evidenziare l’intervento al Convegno del suo Direttore, Riccardo Gini, che, sottolineando l’importanza del progetto per la Città di Milano, ha comunicato i tempi dello studio e quelli, più lunghi, per la realizzazione dello stesso.
“Brick by Brick” però diventerà un mantra dei prossimi anni, perché mattone su mattone incomincerà presto la costruzione del parco, con la certezza di un’idea progettuale capace di coordinare le parti di parco e gli interventi necessari che oggi sono apparentemente scollegati.

Quello che è emerso dei prossimi passaggi è che si dà priorità alla creazione di un percorso ciclo-pedonale che unisca, per ora, la nuova parte del Parco Forlanini, quindi via Cavriana, con l’Idroscalo. Per ottenere ciò dovranno essere risolti i seguenti punti:

accordo con la Milano-Serravalle per il passaggio di gestione dell’area sotto la tangenziale (ancora tutta da progettare, ed è stato uno dei temi toccati dai ragazzi del Laboratorio)

passerella sul Lambro: inserita nel Piano triennale delle Opere, dovrebbe avere il 2022 come presumibile anno di costruzione

passaggio nell’area di Cascina Salesina: c’è già ora un sistema viario presente in varie mappe ed attualmente interrotto dalle recinzioni ad ovest tra l’attuale Parco Forlanini e la cascina Salesina.

passaggio Novegro: si tratta di ripristinare il sistema viario e riqualificare il passaggio nella frazione di Novegro. Per la riqualificazione, così come per il punto successivo, c’è già un progetto. Il finanziamento deriva dallo scorporo degli oneri per la realizzazione del grande centro commerciale Westfield. Interessanti spunti per questo aspetto sono venuti dal lavoro degli studenti.Passerella di comunicazione tra Novegro e l’area dell’Idroscalo anch’essa da realizzare sempre con gli oneri Westfield.Tutti questi potrebbero essere realizzati entro il 2022.
Successivamente i punti cardine da affrontare saranno:

il ripristino dell’asse Concordia-Indipendenza-Argonne dopo il rilascio dei cantieri M4: recentemente il Comune, confermato da Maran, ha deciso che l’asse M4 sarà, nella parte sovrastante, un sistema di passaggi ciclabili che unisca senza soluzione di continuità i parchi dell’area Est di Milano (Parco Forlanini) ai parchi delle zone Ovest passando per il parco Solari, integrato con aree verdi. Questo punto richiede molta attenzione, ad oggi non c’è ancora un progetto organico di ripristino, in particolare preoccupa la scarsa profondità del terreno e le numerose interferenze nelle aeree sopra ai manufatti M4 (prese d’aria, accessi tecnici, etc.).

la restituzione del Pratone (via Mezzofanti): attualmente occupato dal cantiere M4 nel quadro di un sistema di spazi pubblici e verdi che raccordino il nodo di interscambio delle ferrovie e metropolitana

i passaggi sotto la ferrovia: ci sono due tunnel (uno dal Pratone ed uno dalla stazione Forlanini) che permettono l’attraversamento della zona, oggetto di definizione di un accordo tra Comune e FF.SS.

sistemazione dell’area della stazione Forlanini: è necessario un progetto di insieme che includa la stazione Forlanini per minimizzarne l’attuale degrado ed aumentare la sicurezza dell’area in previsione anche dell’apertura della fermata M4

animazione delle aree di comunicazione realizzate: non si può pensare a sole soluzioni viabilistiche, ma anche a renderle sicure, altrimenti rischiamo che possano diventare luoghi abbandonati e pericolosi, quindi non frequentati per queste ragioni. Unica possibilità è riempirli di attività che ne garantiscano la vitalità. Questo è uno dei punti più toccati dai lavori dagli studenti del Laboratorio e l’invito è che l’Amministrazione tenga bene in conto questo tipo di problematiche, magari raccogliendo le suggestioni proposte dai ragazzi.

“Segrate è a misura del disabile?”

Riproponiamo un video del 2009 andato in onda in prima serata al TG 1 da allora non e’ cambiato niente?

Tornano le nostre reporter con uno dei loro video sull’accessibilità in città. In questo caso si parla di Segrate (MI) dove Francesca e Myriam girano per le vie spulciando passo dopo passo, ruota dopo ruota, l’accessibilità e spesso purtroppo la non accessibilità della cittadina in provincia di Milano.

Oltre che battagliere e utilissime allo scopo, le nostre fanciulle sono anche brave e simpatiche nel comporre i loro reportage. Spero vivamente che possano essere prese in esempio da altri al fine d’inviarci video del genere.

Che ne dite? 😉

Quando esco di casa,mi passa la voglia Patrizia racconta cosa succede ad un disabile,quando esce di casa.

Quando esco di casa, spesso, mi passa la voglia di rifarlo. Mi passa quando trovo i pochi scivoli che ci sono occupati dalle automobili, ma non solo, perché una volta a vietarmi l’accesso c’era pure un’ambulanza. Mi passa la voglia anche quando i marciapiedi hanno delle pendenze impossibili da superare senza l’aiuto di qualcuno. La stessa cosa mi succede quando sono costretta a camminare su un manto stradale, compresi i marciapiedi, rovinato da buche o da una pavimentazione irregolare. Per non parlare, poi della segnaletica stradale posizionata in maniera tale da ostacolare il passaggio di chi ha difficoltà a camminare. Così, mi chiedo quando finirà tutto questo. Quando cambierà la cultura di chi costruisce, di chi parcheggia e di chi deve sanzionare le irregolarità?
Antonella
Alle prime due domande, purtroppo, è difficile dare una risposta. E’ impresa ardua cambiare la cultura, la sensibilità e il senso civico di chi dovrebbe progettare e costruire spazi cittadini pensando a renderli fruibili per tutti e non lo fa o, ancora, di chi sistematicamente parcheggia sugli scivoli o sulle strisce pedonali. Per quanto riguarda la terza, invece, forse c’è qualche speranza in più adesso che, dal 7 febbraio, scorso è cominciata la campagna “Insieme”, nata da un accordo tra il comando di Polizia municipale e l’Associazione siciliana medullolesi spinali. L’iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini al rispetto delle esigenze di chi è in carrozzina. Così, una settimana fa, un gruppo di persone con disabilità e alcuni agenti della polizia municipale hanno percorso alcune vie della città per verificarne la piena accessibilità. La campagna si svilupperà in più giornate e coprirà diversi percorsi. Il primo è partito dalla stazione Notarbartolo, ha attraversato via Notarbartolo e Duca della Verdura fino ad arrivare in via Marchese di Villabianca all’intersezione con via Alessi e i risultati non sono stati affatto soddisfacenti. In pochi minuti, infatti, sono state fatte quasi trenta multe per varie infrazioni. Onestamente, però, questo non stupisce più di tanto. Inoltre, il comandante della polizia municipale, Gabriele Marchese, presente durante la prima “passeggiata”, ha contattato i tecnici dell’Amat per un sopralluogo volto all’avvio di un intervento per un nuovo posizionamento della segnaletica stradale che, essendo collocata al centro del marciapiede, non permette il passaggio delle carrozzine. Mi auguro che questa iniziativa possa servire davvero a migliorare l’accessibilità della città da parte delle persone che hanno difficoltà a deambulare, ma anche di mamme con i passeggini. Campagne di sensibilizzazione fatte sul “campo”, mettendosi nei panni di chi è su una sedia a rotelle con lo scopo di vedere tutti gli impedimenti che si hanno anche solo per fare una passeggiata, non sono nuove né a Palermo né in altre città e paesi. A provare a fare un giro in carrozzina sono stati sindaci, assessori, consiglieri e tecnici comunali, persone normodatate ma, visti i risultati riscontrati una settimana fa, non è servito a niente. Persone come me o Antonella, e ce ne sono tantissime, continuano ad avere enormi disagi a spostarsi per le vie della città, soprattutto quando si è da soli e, così, l’autonomia diventa una chimera. Allora, accade che, a causa di scivoli con pendenze non adeguate, “in corso Vittorio Emanuele, nella zona tra la Questura e Palazzo dei Normanni, per impedire alla carrozzina di cappottare ho dovuto chiedere aiuto a un signore, che poi mi ha scortata per tutto il marciapiede. E, poi, gentilissimo, ha fatto tutto il tragitto insieme a me, perché era preoccupato che potessi avere altri problemi”, mi ha raccontato la nostra lettrice. Senza dubbio la disponibilità e la premura di questo cittadino sono apprezzabili, ma non si può e non si deve fare affidamento sulla gentilezza di chi si incontra per strada. Si deve pretendere maggiore attenzione e competenza da parte di chi progetta rampe o accessi privi di barriere architettoniche; mentre agli automobilisti, che parcheggiano ovunque ci sia un posto libero, rampe, posti H, strisce pedonali compresi, si chiede più rispetto e sensibilità. Il problema è che i cittadini diversamente abili queste richieste le fanno da anni e nessuno le ha mai ascoltate. Spero che questa sia la volta buona.

Patrizia Gariffo.

Il Commento di un lettore.

bellissima iniziativa…da replicare in tutti i comuni. È proprio difficile per un disabile muoversi sulle nostre strade. Il manto stradale, gli scivoli alti, ripidi o mancanti, le asperità dei marciapiedi…si rischia sempre. Senza contare i maleducati che occupano gli stalli oppure semplicemente parcheggiano sugli scivoli.
Nei miei sogni le città sono tutte a misura di “disabile” e sono gli “abili” a doversi adeguare, non il contrario..