Il documento dell’assemblea nazionale – Sinistra Italiana

Verso il polo Alternativo

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VERGOGNATEVI!!!

PESARO – Una svastica nuova, inchiostro fresco e nero, per un simbolo triste banalmente ritirato fuori dall’ignoranza di chi considera rivoluzionario incrociare due linee sul cartello all’ingresso della scuola intitolata ad Anna Frank.

È successo a Pesaro, di fronte alla scuola elementare e media in strada della Pozzetta a Santa Maria delle Fabbrecce. A denunciarlo è stato il responsabile del centro studi del Movimento Animalista, Rinaldo Sidoli, postando la fotografia dell’entrata della scuola elementare. “L’ennesimo sfregio al ricordo di Anna Frank. Uno schifo”, scrive.

“Violare e deturpare un luogo dove si insegna la memoria storica è il grado zero dello sviluppo dell’umanità. Chiediamo agli organi preposti di provvedere immediatamente alla cancellazione di quei simboli di incivile intolleranza che oggi hanno sporcato una scuola – aggiunge -. Confidiamo nel lavoro delle autorità per l’individuazione dei responsabili di questi atti ignobili che condanniamo con forza”.

Sul cartello, oltre la svastica, anche la scritta “vietato introdurre ebrei”, e su un tratto di strada con la scritta a terra “Make war not love”, un’altra svastica disegnata. Tracciato anche il simbolo delle SS su un avviso pubblico e un’altra svastica su un cartello stradale. Ma sono state rimosse subito.

“Ignoranti e delinquenti. Siete contro la storia e l’umanità. Faremo denuncia contro ignoti e ripuliremo subito”, aveva infatto avvertito il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, “non vanno sottovalutati certi comportamenti di pericolosa intolleranza e nuovo estremismo. Continueremo il lavoro sulla memoria nelle scuole affinché i valori di libertà e uguaglianza siano per sempre #wepesaro“, ha scritto.

“Siamo tutti insieme a fianco del sindaco Matteo Ricci, della sua comunità, dei nostri fratelli ebrei. Questo gesto contro la scuola elementare Anna Frank ha un nome tecnico: si chiama schifo. E noi combatteremo lo schifo senza tregua a Pesaro come ovunque.

Nuova vita per l’Idroscalo.

Idroscalo, c’è lo sponsor Nel piano per la svolta alghe “riciclate” e ricerca.
Intesa con Cap. In arrivo gli scienziati delle acque

L’Idroscalo ha il suo sponsor e potrà contare su quasi due milioni di euro in tre anni per uscire dall’agonia in cui era scivolato dopo essere rimasto orfano della Provincia di Milano. Anzi, ora nel futuro del grande parco e bacino d’acqua a Est della città, oltre a un restyling e una bella ripulita, ci sono anche insediamenti scientifici e suggestivi processi di economia circolare.
Dunque finalmente è ufficiale. Sull’albo pretorio della Città metropolitana sono stati pubblicati gli estremi dell’accordo che per tre anni legherà il «mare dei milanesi» a Cap holding, società pubblica che gestisce i servizi idrici nell’area metropolitana. L’accordo di sponsorizzazione parla di 600 mila euro per tre anni (un milione e 800 mila in tutto) che garantiranno i servizi di manutenzione del verde e «ulteriori attività concordate». Tradotto, significa che lo sponsor farà interventi a terra ma anche in acqua, dove da anni è in corso un’impari battaglia contro la Potamogeton Pusillus, la micidiale pianta acquatica che infesta il bacino solcato da velisti, canoisti, canottieri, sciatori, pescatori e bagnanti.

Una buona notizia, dunque, per i due milioni di milanesi che ogni anno frequentano l’Idroscalo. Perché la situazione era diventata davvero insostenibile, al punto che nello stesso accordo viene sancita la consegna dell’area «in via d’urgenza» per «ovviare a possibili situazioni di pericolo per gli utenti», perché i servizi che saranno garantiti dallo sponsor «non possono attualmente essere resi in alcun modo dall’Ente a causa della difficile situazione finanziaria».
Ma Cap holding ha idee decisamente più ambiziose della semplice (e preziosa) manutenzione. L’azienda, infatti, intende sviluppare progetti (oltre il budget del contratto) vicini alla propria area di business: un centro di ricerca sulle acque, allestito all’interno dell’attuale «Sala azzurra», e il riutilizzo delle stesse «alghe», cioè il verde acquatico, per una produzione sperimentale di biogas nel vicino impianto di Peschiera Borromeo. «L’acqua pubblica incontra l’acqua pubblica — sintetizza il presidente e amministratore delegato di Cap holding, Alessandro Russo — e l’idea è quella di portare anche all’Idroscalo il nostro impegno nel campo della sostenibilità e dell’economia circolare».
Nel centro di ricerca si trasferiranno alcune attività del gruppo, compresi alcuni dei 22 mila campionamenti d’acqua eseguiti ogni anno, ma Russo anticipa anche che «sarà una sorta di biblioteca dell’acqua aperta a ricercatori, start up, fornitori».
Insomma, dopo la grande crescita a cavallo del nuovo millennio e dopo la tremenda crisi di questi ultimi tre anni, per l’Idroscalo si apre una nuova stagione, con nuovi contenuti e nuove attività. E, anche senza ancora sbilanciarsi in annunci, il nuovo sponsor promette che il parco si presenterà con una nuova faccia e nuovi servizi per tutti gli utenti. Runner compresi.

Giampiero Rossi

Corriere della Sera – Cronaca di Milano 18 novembre 2017 (Pag. 5)