“A Tregarezzo siamo murati vivi. Per respirare serve una zona chiusa” – Cronaca – ilgiorno.it

http://www.ilgiorno.it/martesana/cronaca/traffico-segrate-1.3408450

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Come vengono sprecati i soldi pubblici.(Il contributo statale   ammonta a 1,2 miliardi di euro)per autostrade inutili e costose Brebemi compresa.


Pedemontana, la procura di Milano chiede la dichiarazione di fallimento

La procura di Milano ha chiesto la dichiarazione di fallimento da parte di Pedemontana per l’ipotesi “che si trovi in difetto del requisito di continuità aziendale e versi in stato di insolvenza”.


La procura di Milano ha chiesto la dichiarazione di fallimento da parte di Pedemontana. La società Autostrada Pedemontana Lombarda ha ricevuto la richiesta per l’ipotesi “che si trovi in difetto del requisito di continuità aziendale e versi in stato di insolvenza”. Lo ha riferito il presidente della stessa società, Federico Maurizio d’Andrea (di recente succeduto a Antonio di Pietro). La richiesta è stata depositata dalla Procura di Milano e sottoscritta dai sostituti procuratori Pellicano, Polizzi e Filippini.

«Quella della Procura è una richiesta che ci sorprende in quanto a nostro avviso non esiste alcuna situazione, né dichiarazione di insolvenza, che pur sarebbe necessaria a motivare la richiesta di fallimento – ha spiegato d’Andrea – Siamo certi – della regolarità della nostra condotta, della sussistenza del requisito di continuità aziendale e quindi dell’assenza dello stato di insolvenza. All’udienza del 24 luglio porteremo le nostre controdeduzioni e siamo fiduciosi che verranno accolte dal giudice competente».


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Il progetto, approvato dal CIPE, prevede una spesa totale di € 4.115.000.000 (il contributo statale ammonta a 1,2 miliardi di euro)[11] per un totale di 87 km di autostrada e 70 km di nuova viabilità provinciale e comunale, comprendente anche le nuove tangenziali di Como e Varese.


Per saperne di più

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Autostrada_A36_(Italia)#/editor/0


LA GRANDE FUGA DAL DESERTO

Eppure la passata Amministrazione Segratese tesseva lodi per l’opera.
E non hanno mosso un dito  per evitare disagi ai Residenti di Tregarezzo,gli stessi ora si  schierano per difenderla dall’intermodale.

Corriere della Sera
BRESCIA  / CRONACA

GLI AZIONISTI STUDIANO LA EXIT STRATEGY

Milano, 3 giugno 2016 –
Grande fuga da Brebemi, Brescia
e Milano dismettono le quote
|Anche Intesa San Paolo verso l’addio

Si potrebbe chiamare la grande fuga da Brebemi. Il Comune di Brescia, così come la città metropolitana di Milano e la Provincia di Bergamo, hanno deciso di dismettere le loro partecipazioni in Autostrade Lombarde, anche se la società si è opposta, dando vita ad un contenzioso giudiziario. Una fuga programmata anche dalla principale azionista, Banca Intesa (Ne parliamo in questo articolo). Le ragioni le spiega il sindaco Emilio Del Bono: «Abbiamo deciso di uscire da Autostrade Lombarde, quindi da Brebemi, di cui abbiamo quote per circa un milione di euro (lo 0,2031 per cento, ndr) perché la riteniamo una partecipazione irrilevante ed infruttuosa. Meglio utilizzare quei soldi per sistemare qualche scuola del Comune piuttosto che lasciarli in quella società».

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Brebemi, flop di traffico ma boom su Instagram per «l’autostrada deserta»
Del Bono: «La legge è chiara: usciremo da Brebemi»
Del Bono non ne fa cenno, ma alla base della decisione pare esserci la situazione economica non proprio rosea della holding che gestisce l’autostrada Brescia-Bergamo-Milano. L’infrastruttura aperta nel luglio 2014, la prima realizzata in Italia in project financing con capitale interamente privato (2,4 miliardi, di cui 1,6 miliardi di prestiti tra Banca europea degli investimenti, Cassa Depositi e Prestiti e istituti di credito), è stata dileggiata come «autostrada fantasma». Il traffico è in lenta ripresa (23.375 veicoli al giorno nel 2015) ma per ora resta economicamente vantaggioso imboccare la A4. I vertici della società sperano di triplicare il passaggio giornaliero di veicoli (arrivando a quota 60mila) una volta che sarà aperta – nell’estate 2017 – l’interconnessione con la A4 che si realizzerà a Castegnato, per il quale un mese fa è arrivato il via libera del Cipe. L’uscita di scena del Comune di Brescia è tutt’altro che facile però. Perché Autostrade Lombarde ha detto «no» alla richiesta, tanto che la giunta, tramite la sua avvocatura civica, ha presentato un ricorso al tribunale civile di Brescia (sezione imprese). «La legge mi sembra abbastanza chiara – taglia corto il primo cittadino -: dovremmo riuscire ad uscirne senza problemi».

Autostrade Lombarde non ci sta: si va in tribunale
A settembre la Loggia aveva provato a vendere le sue 950 mila azioni (ogni azione equivale ad un euro) ma il bando di gara è però andato deserto. Prima di Natale la giunta comunale ha così deliberato di esercitare «il diritto di recesso», appellandosi ai dettami della legge 147 del 2013 che (ri)norma le liquidazioni in denaro delle partecipazioni. Ma l’ 8 marzo Autostrade Lombarde ha risposto picche, come si può leggere a pagina 19 del bilancio 2015 : «La richiesta dei suddetti soci (il riferimento è anche alla Provincia di Bergamo e Milano, che detengono rispettivamente l’ 1,14 e lo 0,6%, ndr) non è stata accolta in ragione dell’inapplicabilità al caso di specie e comunque dell’illegittimità del meccanismo di cessazione introdotto dalla legge 147 del 2013 (…) Si ritiene che la partecipazione detenuta dai suddetti soci debba ritenersi a oggi ancora sussistente, e quindi non cessata, e che non ricorrano, pertanto, in capo alla Società gli obblighi di determinazione del valore di tale partecipazione e di successiva liquidazione della stessa». Da qui il ricorso della Loggia. Che intende dismettere anche le quote di autostrade Centro Padane (l’11 per cento del totale, controvalore teorico di 3,3 milioni) per incassare fino a 5 milioni di euro da investire sempre nella ristrutturazione del patrimonio scolastico.