118 Alberi per Non dimenticare.

Sono passati 17 anni dal drammatico incidente aereo di Linate che fece 118 vittime tra i passeggeri del volo della Scandinavian Airlines. Anche quest’anno a ricordare quella tragedia nella Basilica di Sant’Ambrogio c’era il gonfalone di Segrate, accompagnato dal vicesindaco Luca Stanca e dalla polizia locale.

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Per Segrate e dintorni chiude Linate,3 mesi di pace e poi cosa ci aspetta?

https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_settembre_30/cantieri-voli-trasferimenti-cosi-linate-prepara-stop-2019-c0f08d56-c42a-11e8-af74-9a32bd2d1376.shtml

Multe a Linate:Danno erariale nei confronti del Comune di Segrate.

Come anticipato da Noi, nei giorni scorsi Danno erariale nei confronti del Comune di Segrate.

Segrate (Milano), 13 settembre 2018 – Linate: illegittime le multe inferte dai ghisa milanesi nella zona aeroportuale e danno erariale per le casse comunali di Segrate e Peschiera. A stabilirlo è l’ultima sentenza emessa dal giudice di pace Rossella Barbaro che, con un dispositivo di 11 pagine, ha accolto in toto il ricorso di T.S., un’automobilista torinese che si è vista arrivare a casa un maxi verbale di quasi 200 euro per aver posteggiato la vettura all’interno dell’aeroporto. Stessa sentenza scritta qualche mese fa dalla stessa giudice anche per i 29 verbali contestati da C.S., il proprietario dell’auto che il figlio ha usato per mesi per accompagnare la fidanzata in aeroporto, senza rendersi conto dei clic scattati dalle telecamere montate da Milano. Multe per un totale di quasi 3mila euro. La vittoria di C.S. è stata però congelata, almeno per il momento. Milano ha infatti spostato la questione sull’asse del Tribunale ricorrendo in Appello, vinto dalla polizia locale. Ora l’automobilista è pronto ad arrivare in Cassazione per chiedere al giudice l’annullamento della raffica di multe.

“È una sentenza storica quella di Rossella Barbaro, perché mette l’accento sull’illegittimità delle multe inferte dalla polizia locale di Milano e sul danno erariale. La giudice di pace è stata chiarissima: le telecamere sono installate sul territorio di Segrate e Peschiera, i verbali sono irregolari”. A spiegare i motivi della sentenza è l’ex comandante dei vigili di Segrate, Franco Fabietti, che ha organizzato entrambi i ricorsi. Dopo aver fatto scoppiare la bomba dei T-Red, Fabietti è ormai diventato il paladino di chi si sente ingiustamente vessato, tanto da essere contattato dalle associazioni dei consumatori di tutta Italia. “Milano è entrata a gamba tesa sull’aeroporto – continua Fabietti –: negli ultimi 18 anni ha inviato una multitudine di verbali ai cittadini, che purtroppo hanno pagato senza sapere che quelle multe sono illegali. Addirittura, sui 30 verbali che sono arrivati ai due automobilisti che ho assistito c’era scritto che le auto erano state posteggiate a Milano, in ‘località arrivi e partenze’ di Linate. È falso: quell’area si trova sul territorio di Segrate e, per una piccola porzione, anche su Peschiera”.

Il ricorso vinto da Milano – e destinato ad arrivare presto in Cassazione per il terzo round – è stato motivato da un accordo del 2010 stipulato sulla sicurezza e la vigilanza dell’area dalla Sea (la società che gestisce le infrastrutture dell’aerostazione), da Enac e dalla Polizia locale milanese. Nei mesi scorsi anche il sindaco Paolo Micheli si era rivolto al Prefetto per spegnere per sempre quelle telecamere, ma la reazione non è servita a molto. Sul tavolo ci sono oltre 3 milioni di euro incamerati negli anni da Milano. “La cifra non è certa e oscilla fra i 3 e i 6 milioni – aggiunge Fabietti -. Tutto quello che faccio è per promuovere la legalità, tre anni fa sono andato perfino in Parlamento per fermare questo abuso”.

Dal Giorno e dall’Eco del 13/09/2018

Due ricorsi vinti da un Cittadino.

Ultima ora:

Due ricorsi accolti dal Giudice di Pace con giudizio,a favore di un Cittadino Segratese.Lunedi le sentenze e le motivazioni.

Il link qui sotto si riferisce alle multe fuorilegge.

https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_gennaio_30/aeroporto-linate-multe-fuorilegge-lo-scalo-oltre-confini-milano-fa971686-e6b1-11e6-b669-c1011b4a3bf2_amp.html

Tra un anno. A Malpensa i voli di Linate. Per tre mesi | La Prealpina –

Tra un anno esatto Linate per tre mesi si trasferisce a Malpensa.

C’è una data per l’atteso trasloco, legato alla necessità di procedere ai lavori di rifacimento delle piste del city airport milanese: 27 luglio 2019.

I vertici della società che gestisce i due scali l’ha comunicata in via ufficiosa nel corso del vertice di lunedì scorso, 23 luglio, con la delegazione di Regione Lombardia guidata dal governatore Attilio Fontana. I

l periodo ipotizzato per il “fermo” dell’aeroporto di Linate sarebbe dunque quello tra il 27 luglio e il 27 ottobre, giusto in tempo per riconsegnare lo scalo metropolitano pronto per la stagione invernale 2019.

L’ufficializzazione della data dovrebbe essere resa pubblica nel mese di settembre, anche perché annunciarlo ora “urbi et orbi” rischierebbe di creare smarrimento tra i viaggiatori, che avrebbero potuto confondersi tra il 2018 e il 2019.

Si tratta comunque di una circostanza ampiamente prevista: Sea l’aveva annunciata più di un anno fa, quando era stato presentato il piano di restyling del “Forlanini”, che comprende oltre ai lavori già completati sulla facciata e a quelli in corso all’interno dello scalo, anche il completo rifacimento dei 2440 metri di pista, che avrebbe comportato tre mesi di stop.

Inevitabile la chiusura dell’aeroporto nel periodo del cantiere, che costringerà Sea a “delocalizzare” provvisoriamente tutto il traffico aereo di Linate in brughiera. Come già sperimentato, anche se in quel caso soltanto per tre settimane, nel 2014, quando i lavori di manutenzione della pista di Orio al Serio portò al trasferimento di tutti i voli a Malpensa. Allora la risposta dell’aeroporto e la gestione dell’operazione da parte di Sea fu molto efficace, e per certi versi quella situazione portò bene a Malpensa, che da allora ha ripreso davvero a decollare.

Stavolta di che numeri si parla? Facendo un raffronto con le statistiche Assaeroporti del 2017, nel periodo tra fine luglio e fine ottobre Linate ha registrato circa 30mila movimenti, per oltre 2,4 milioni di passeggeri.

Nello stesso periodo Malpensa aveva contato circa 50mila movimenti, per 6,4 milioni di passeggeri trasportati.

Plausibile pensare che nel mese di agosto del prossimo anno sopra i cieli della brughiera si potrebbe sfondare il record dei tre milioni di passeggeri.

Da settembre entreranno nel vivo le riunioni operative per pianificare al meglio la gestione della straordinarietà, che metterà a dura prova anche le infrastrutture di Malpensa che già oggi creano qualche problematicità nei periodi di maggior afflusso di passeggeri, come ad esempio parcheggi, area 10 minuti, viabilità di accesso allo scalo, code ai varchi doganali (ma i voli extra Schengen da Linate sono molto limitati) e ai controlli di sicurezza.

Ma se l’incremento dei movimenti preoccupa le popolazioni dell’intorno aeroportuale per il rumore, oltre a rappresentare un test in vista della futura crescita di Malpensa, il maggiore cruccio di Sea riguarda l’efficacia dell’accessibilità allo scalo per chi arriva da Linate.

Sullo snobismo dei milanesi nei confronti dell’aeroporto disperso nelle nebbie della brughiera varesina c’è già un’ampia letteratura dai tempi in cui la metropoli difese a spada tratta il proprio aeroporto “sotto casa” dai tentativi di forzare lo spostamento delle rotte sulla nuova “grande Malpensa”.

Ma già qualche mese fa il presidente di Sea Pietro Modiano aveva chiesto che si arrivasse alla provvisoria “serrata” di Linate avendo già attivato un servizio di trasporto ferroviario modellato su quello di Fiumicino, con una frequenza di una corsa ogni quarto d’ora dalla stessa stazione (a maggio il numero uno del gestore aeroportuale era sembrato aperto a qualsiasi soluzione tra Cadorna e Centrale, mentre lunedì al tavolo con Regione ha ribadito la propria decisa predilezione per la stazione dell’alta velocità), tale da permettere al viaggiatore di attendere agevolmente la corsa successiva nel caso in cui perda il treno.

Curiosità: con il trasferimento dei voli, anche se per soli tre mesi, Malpensa tornerà ad essere di fatto hub Alitalia.

Andrea Aliverti