La storiella dei bilanci sani (Drogati)

Consuntivo 2015, la Corte dei Conti accerta l’esistenza di crediti insussistenti per 2,7 milioni Il sindaco Micheli: “Una prima conferma dello stato di criticità del bilancio ereditato che stiamo risanando” “Crediti insussistenti e cospicuo e crescente squilibrio di parte corrente”. Dalla deliberazione del 18 luglio 2017 della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, relativa al Bilancio consuntivo 2015, arriva una dettagliata certificazione dello stato di criticità della situazione economico-finanziaria del comune di Segrate ereditata dall’attuale Amministrazione. La deliberazione evidenzia le seguenti principali criticità finanziarie: Crescente squilibrio di parte corrente nel biennio 2014-2015 (1.257.454 euro nel 2014 e 3.796.245 euro nel 2015); Rilevante ricorso ad anticipazioni di tesoreria, con mancato reintegro al termine dell’esercizio 2015 per 2.419.486 euro; Elevata percentuale di mancata riscossione per le entrate accertate a titolo di evasione tributaria (nel 2015 accertamenti per euro 1.325.240, residui per euro 877.746); Crediti insussistenti per euro 2.729.130, emersi dalla ricognizione annuale dei residui al 31 dicembre 2015 La Corte dei Conti precisa inoltre che “parte delle esposte criticità finanziarie sono già state oggetto di accertamento, in relazione ai rendiconti 2013 e 2014” e che “ulteriori aspetti della gestione economico-finanziaria del Comune, in particolare quelli riguardanti le passività pregresse emerse nel corso dell’esercizio 2016, saranno approfonditi in sede di esame del Piano di riequilibrio economico-finanziario approvato recentemente dal Comune” (3 maggio 2017). In particolare, con riferimento alla voce “Crediti insussistenti”, la Corte dei conti rileva: “Il questionario sul rendiconto 2015 ha evidenziato come il riaccertamento annuale dei residui al 31 dicembre 2015 ha fatto emergere crediti insussistenti per euro 2.729.130, per i quali è stata disposta la definitiva eliminazione dalle scritture contabili. La ridetta cancellazione, in ragione dell’anno di iscrizione dell’accertamento indicato nella risposta Istruttoria del Comune (prevalentemente, nel quinquennio 2009-2013), denota la mancata adeguata effettuazione delle operazioni di riaccertamento dei residui, ordinaria e straordinaria, a chiusura degli esercizi precedenti al 2015”. Tradotto: circa 2,7 milioni di euro di crediti iscritti a bilancio tra il 2009 e il 2015, che hanno dovuto essere cancellati a fine 2015 dall’attuale Amministrazione poiché insussistenti. “Questo atto ufficiale della Corte dei Conti mette nero su bianco lo stato di criticità dei conti del nostro Comune che ci siamo trovati a dover gestire all’inizio del nostro mandato nel giugno del 2015 – dichiara il vicesindaco e assessore al Bilancio Luca Stanca -. Oggi il massimo Organo di controllo contabile degli enti locali ci sta dicendo in modo chiaro e inoppugnabile che fino al 2015 sono stati iscritti a bilancio crediti successivamente rivelatisi inesistenti, che creavano un equilibrio solo apparente”. “La storiella dei bilanci sani che parte delle forze politiche d’opposizione, per conto della passata Amministrazione comunale, sta raccontando ai cittadini si rivela ora per quello che è realmente: palesemente falsa – aggiunge il sindaco Paolo Micheli -. Oggi grazie a un importante lavoro di razionalizzazione e contenimento della spesa, e di revisione delle entrate, stiamo tornando alla normalità di una situazione finanziaria sostenibile e siamo assolutamente ottimisti sul percorso intrapreso. Un’azione responsabile e trasparente che garantirà un futuro a Segrate. Nei prossimi mesi, così come abbiamo fatto finora, torneremo a illustrare ai cittadini, incontrandoli nei vari quartieri, gli interventi messi in campo e gli obiettivi raggiunti”. >> Qui la deliberazione 206/2017 della Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per la Lombardia

Questo è il Pgt dei Segratesi!!

Il Consiglio Comunale ieri ha approvato la variante al Piano di Governo del Territorio (PGT)

L’atto finale che mette in sicurezza il territorio segratese arriva dopo un iter durato più di un anno, durante il quale l’amministrazione ha portato e discusso la sua idea di città in tutti i quartieri, durante gli incontri pubblici nei centri civici. Durante questo arco di tempo sono state accolte critiche e suggerimenti, in modalità del tutto trasparente, fino ad arrivare al testo definitivo approvato ieri sera, dopo l’adozione del maggio 2016.

Il piano approvato ieri dal Consiglo Comunale:

– consolida la scelta di qualificare il Golfo Agricolo come area di servizio a verde;
– riduce il peso insediativo di alcuni piani del passato, come Redecesio Ovest;
– integra il Comune di Segrate nei grandi parchi sovracomunali (tra cui il parco della Media Valle del Lambro vicino a Milano Due e quello della Martesana, in fase di costituzione, a nord del territorio comunale);
– prevede lo sviluppo della rete ecologica, con nuovi filari, aree di naturalizzazione e il recupero delle rogge oggi abbandonate.

La variante – che sostituisce il PGT del 2012 (in parte annullato dal Consiglio di Stato la scorsa estate, perché carente sotto i profili ambientali), può essere riassunta in queste importanti novità:

• straordinaria riduzione del consumo di suolo e delle volumetrie
• introduzione di standard ambientali innovativi per le trasformazioni urbane 
• introduzione di norme per spostare i volumi da ambiti sensibili ad altri già consumati
• azioni efficaci per la misurazione della qualità dei servizi

“Si conclude finalmente il primo passo fondamentale per la salvaguardia del territorio di Segrate. L’approvazione della variante del PGT non è solo un atto burocratico e tecnicistico, ma è la realizzazione di un sogno cominciato più di dieci anni fa. Il sogno di alcuni segratesi, penso in particolare al Comitato per il Golfo Agricolo, che hanno immaginato una Segrate del futuro diversa da tutte le altre città iper urbanizzate dell’hinterland milanse. Lo posso dire con orgoglio dopo anni di dure battaglie. I nostri figli vivranno in una Segrate verde, ampia e unica. Davanti a un mercato immobiliare ipertrofico, che costruisce volumi ingenti ovunque, senza preoccuparsi che siano realmente vendibili, lasciando palazzi vuoti e cantieri imcompiuti, noi stabiliamo invece uno standard di qualità di vita invalicabile. Stop al cemento inutile e valorizzazione del nostro patrimonio più grande: il territorio. Non esiste altro modello di sviluppo se non quello sostenibile che pensa ai nostri figli e al loro futuro”.

“Questo è il PGT dei segratesi, perché la città è di chi la vive – dichiara l’assessore al Territorio Roberto De Lotto -. Grazie all’immenso lavoro degli uffici tecnici, pieni di eccellenze, possiamo tornare a garantire una qualità della vita molto superiore rispetto a quella di città completamente urbanizzate. Con questo lavoro Segrate vuole diventare la città capofila di un nuovo modo di intendere lo sviluppo urbanistico: più rispetto per il valore del territorio e dello spazio e per gli esseri umani che lo abitano”.

Anche nel 2012 furono tagliate tre linee scolastiche eppure….nessuno si lamentò.

Anche nel 

2012 

furono 

tagliate tre 

linee 

scolastiche 

per 

problemi 

di 

bilancio,pe

rò si 

spesero 25 

mila euro 

per la festa 

di Milano2. 

Allora 

tutti zitti !!!
http://segratedomani.blogspot.it/2012/06/le-classiche-risposte-laconiche-e.html?m=1